Tutte le marche motociclistiche italiane

del ventesimo  secolo

 

 

La Storia: Nel corso del XX secolo l'Italia è stata la sola nazione a mantenere consistente la propria produzione. Inizialmente meno prolifica di quella degli altri paesi, l'industria motociclistica italiana fiorì dopo la prima guerra mondiale con fabbriche a conduzione familiare, come la Benelli e la Gilera, che costruivano motociclette di elevata qualità, specie in campo sportivo. Dopo la seconda guerra mondiale la richiesta di un mezzo di trasporto economico provocò la nascita degli scooter, di cui la Lambretta e la Vespa sono stati i modelli più fortunati. Come in molti altri paesi, l'introduzione sul mercato di automobili economiche, avvenuta tra gli anni '50 e '60, provocò una paralisi dell'industria motociclistica, in seguito alla quale molte marche minori scomparvero. Mentre le case inglesi venivano sbaragliate dalla concorrenza giapponese, quelle italiane furono protette dagli alti costi di importazione. Le marche più famose, come Ducati e Laverda, oltre a vendere in patria, furono in grado di esportare i loro prodotti più prestigiosi. Nel corso degli anni '90 l'industria italiana continua a produrre motociclette di tutte le cilindrate con l'impareggiabile stile tipico delle nobili discendenze.

A come ..

ABIGNENTE 1926-29 Costruì un numero limitato di motociclette a due tempi da 345 cc.

ABRA 1923-27 Piccola fabbrica che utilizzò motori di propria produzione e DKW.

ACCOSATO 1976-90 Motociclette leggere dotate di motori Minarelli e Hiro.

AERMACCHI 1945 Fabbrica di aerei di Varese: iniziò con il triciclo commerciale Macchitre, con due cilindri orizzontali contrapposti. 1951 Produsse l'omonimo due tempi da 125 cc, una motocicletta/scooter con ruote larghe. 1956 Apparve l'avveniristica Chimera, il cui motore da 175 cc con valvole in testa costituì per molti anni la base dei modelli da 175 fino a 350 cc. 1960 La Harley-Davidson acquistò il 50% della Aermacchi, vendendo i suoi prodotti negli Stati Uniti con il proprio marchio. 1967 Apparve una monocilindrica a due tempi da 125 cc. Le bicilindriche a due tempi da corsa vinsero il campionato mondiale 250 e 350. Nel 1974 la HarleyDavidson assunse il controllo totale della casa italiana. 1978 La Harley-Davidson la vendette alla Cagiva , il cui nome fu utilizzato sui modelli successivi.

AERO-CAPRONI 1947 Dopo la guerra la fabbrica di aeroplani Caproni entrò nella produzione motociclistica costruendo una motocicletta a due tempi da 48 cc e il ciclomotore CCc. 1951 Apparve il Capriolo da 75 cc, con un motore avanzato dotato di valvole in testa, cambio a quattro marce e telaio in acciaio stampato. In seguito vennero prodotte alcune versioni da 100 e 125 cc. 1954 La Caproni costruì la Cento 50, con motore trasversale a due cilindri contrapposti, telaio in acciaio stampato e trasmissione finale a catena. 1958 La ditta cambiò nome in Aeromere, ma la serie di moto da 75, 100 e 125 cc era ancora nota con il nome Capriolo. 1964 La produzione di moto terminò.

AESTER 1932-35 Fabbrica di Torino che costruì motociclette utilizzando motori a quattro tempi da 150 e 500 cc.

AETOS 1912-14 Bicilindrica a V da 492 cc con accensione,a magnete e trasmissione a cinghia prodotta in numero limitato a Torino.

AGOSTINI 1991 - Produce ciclomotori a due tempi da 50 cc con motori Franco Morini (non ha rapporti con l'ex campione del mondo).

AGRATI 1958-65 Produttore di componenti per biciclette, costruì dal 195810 scooter Capri da 70, 80 e 125 cc e il Como da 48 cc. Nel 1960 rilevò la Garelli (vedi pago 257), utilizzandone il nome fino al 1965.

AIM 1974-78 Costruì fuoristrada leggere con motori a due tempi prodotti da altri.

ALATO 1923-25 Motociclette costruite a Torino con motori a due tempi da 131 cc prodotti in proprio.

ALCYON ITALIANA 1926-28 Costruì su licenza le moto francesi Alcyon da 98 e 173 cc.

ALDBERT 1953-59 Con sede a Milano, la Aldbert produsse i propri motori a due i 49 a 173 cc e da 174 a 246 cc cc valvole in testa.

ALFA 1923-26 Produzione limitata d' motociclette dotate di motori JAP Norman da 170 cc e Blackbune cc con valvole in testa.

ALGAT 1992 Ha costruito un ciclomote pieghevole da 22 cc, il Plico.

ALIPRANDI 1925-30 I fratelli Aliprandi pn un numero limitato di motociclette da 173 a 498 cc usando motori Moser, Jap e Sturmer-Archer.

ALKRO 1992 - Produce ciclomotori pieghevoli da 48 cc.

ALMIA 1924-26 Piccola marca che costruì motociclette leggere a due tempi

ALPINA 1923-26 Piccola marca che produsse motociclette leggere a due tempi

ALPINO 1945-63 Motore per biciclette cui fecero seguito scooter completi da 48, 125 e 175 cc a due e quattro tempi, ciclomotori e veicoli commerciali a tre ruote. La Alpino costruì anche moto da corsa e stabilì primati di velocità

ALTEA 1939-41 Alberico Seiling, produttore della MAS e delle Seiling, costruì anche moto da 196 cc con valvole in sospensione posteriore cantilever

AMISA 1946-50 Produsse piccoli veicoli commerciali a tre ruote, cui fece seguito, una motocicletta leggera con motore Rumi da 125 cc.

AMR 1979-1985 Fuoristrada da cc motori Sachs da 125 a 400 cc.

ANCILOTTI 1967-85 Piccola marca specializzata in ciclomotori e motociclette sportive e da fuoristrada dotate di motori Franco Morini, Hiro e Sachs da 50,125 e 250 cc.

ANCORA 1926-39 Motociclette fabbricate a Milano con motori a due tempi Villiers da 147 a 347 cc. Dal 1936 il nuovo proprietario, Umberto Dei, costruì modelli da 60 a 98 cc. Dopo il 1939 fu usato solo il nome Dei.

ANZANI 1922-25 Nel 1907 in Francia il pioniere italiano Alessandro Anzani iniziò a costruire motori per aerei e motociclette. Dopo aver fondato una ditta nella natia Milano, nel 1922 costruì una bicilindrica a V da 500 cc con valvole in testa e alcune versioni da 750 e 1000 cc con valvole laterali.

APE 1923-25 Motociclette leggere fabbricate a Pesaro e dotate di motori Train.

APRILIA 1960 La Aprilia, fabbrica di biciclette, costruì i suoi primi ciclomotori a Noale, vicino a Vicenza. 1975 Sviluppò alcuni modelli fuoristrada, tra cui lo Scarabeo, con motori Sachs, Rotax e Hiro. 1982 Produsse modelli da strada e iniziò a sviluppare motociclette da corsa, utilizzando dapprima motori a due tempi Rotax. Nel 1992 vinse il campionato mondiale 125 e, due anni più tardi, il campionato 125 e 250. Ha costruito anche monocilindriche con motore a quattro tempi Rotax. Dal 1995 produce una bicilindrica a V di elevata cilindrata con motore di propria produzione.

AQUILA 1927-35 Con sede a Bologna, costruì dapprima biciclette con motore DKW, cui fecero seguito motociclette con motori Kùchen, Python e OMB da 247 e 498 cc. Gli ultimi modelli furono progettati da Angelo Blatto.

AQUILA 1953-58 La seconda Aquila produsse in numero limitato moto da 48 a 174 cc tra cui una 175 con albero a camme in testa.

ARDEA 1931-34 Con sede a Gallarate, costruì una serie di moto, tra cui un modello con cilindro orizzontale, valvole in testa e cambio a tre marce; la produzione fu limitata.

ARDITO 1951-56 Produsse un motore per bici e un ciclomotore, cui fece seguito una serie di moto leggere a due e quattro tempi, alcune con albero a camme in testa.

ARES 1932-35 Moto da 175 cc con valvole in testa costruite a Torino.

ARIZ 1952-54 Armido RIZzetto di Milano costruì un motore per bici da 48 cc con trasmissione a frizione e moto complete.

ARZANI 1904-06 Francesco Arzani costruì una moto da corsa con motore a singolo cilindro verticale e trasmissione a cinghia.

ASPES 1967-82 Fabbrica di ciclomotori e moto sportive dotate di motori Minarelli e Franco Morini. Le versioni da strada, da corsa e da cross montavano un motore a due tempi da 124 cc di propria produzione.

ASPI 1946-51 Costruì motori per biciclette e, in seguito, bicilindriche da 125 cc con trasmissione ad albero.

ASSO 1927-31 Monocilindrica da 175 cc con valvole in testa costruita a Torino.

ASSO 1947-52 Costruì motori per bici da 48 cc.

ASTORIA 1934-36 Utilizzò dapprima motori Ajax da 250 e 500 cc. Nel 1935 costruì i propri motori, ma chiuse i battenti l'anno dopo. 1947-57 Produsse una moto con motore da 498 cc con valvole in testa. Alcuni modelli montavano motori Villiers o altri di propria produzione.

ASTRA 1931-51 Fondata a Milano da Max Tllrkheimer (vedi pago 267), produsse motociclette usando motori di propria produzione o Ariel da 175 fino a 500 cc.

ASTRO 1950-53 Costruì motori per bici da 47 cc.

ATALA 1923 - La Atala, fabbrica di biciclette, costruì prima della guerra motociclette dotate di motori JAP e Blackbume. Dopo la guerra produsse ciclomotori con vari motori. Nel 1977 fu rilevata dalla Rizzato, che proseguì con lo stesso nome la produzione di ciclomotori e, in modo discontinuo, quella di moto.

ATTOLINI 1920-23 Produsse un numero limitato di moto con motori Villiers da 269 cc.

AUGUSTA 1924-31 Costruì monocilindriche con albero a camme in testa da 125, 175 e 350 cc, progettate da Angelo Blatto.

AZZARITI 1933-34 Nel 1931 Vincenzo Azzariti costruì un motore desmodromico da 175 cc con valvole in testa e poi un bicilindrico da 344 cc con albero a camme in testa.

B come ..

BANTAM 1947-49 Scooter a due tempi da 123 cc.

BARONI 1957-59 Ciclomotori e moto da 175 cc prodotte in numero limitato.

BARTALl 1953-61 Costruì motociclette, tra cui il Gabbiano (vedi pago 257), e ciclomotori a due e quattro tempi da 48 e 175 cc.

BAUDO 1920-31 Antonio Baudo iniziò con moto a due cilindri a V da 474 fino a 1000 cc. Nel 1927 furono prodotti modelli dotati di motori Train da 250 cc e Bradshaw da 350 cc. In seguito si associò con Augusto Monaco per costruire la Monaco-Baudo da 500 cc a valvole laterali (vedi pago 261). Nel 1928 Baudo lasciò per formare la BM (vedi pago 254), che montava motori Mauser e Chaise su telai in acciaio stampato Durandal.

BAZZONI 1951 Scooter a quattro tempi da 135 cc.

BB 1927-30 Moto costruite a Parma con un motore da 123 cc di propria produzione.

BECCACCINO-BETTOCCHI 1951-56 Ciclomotori motorizzati Demm.

BECCARIA 1924-28 Moto prodotte da Beccaria e Revelli con motori Blackbume a quattro tempi e Villiers a due tempi da 350 cc.

BENELLl 1921 Fondata nel1911 dai fratelli Benelli, la ditta costruì nel 1921 la sua prima due tempi da 98 cc, la cui cilindrata venne in seguito portata a 125, 150 e infine a 175 cc. 1927 Fu prodotta una monocilindrica a quattro tempi da 175 cc con albero a camme in testa. Negli anni '30 la Benelli fu una delle più importanti marche italiane. 1950 Giuseppe Benelli lasciò per fondare la MotoBi (vedi pago 262). Dario Ambrosini vinse il campionato del mondo 250. Durante gli anni '50 e '60 apparve una serie di due e quattro tempi di cilindrata fino a 250 cc. Nel 1960 furono costruiti i modelli da corsa a quattro cilindri e Kel Carruthers vinse nel 1967 il campionato mondiale 250. 1970 Apparve una bicilindrica da strada da 643 cc con valvole in testa. 1972 La marca fu acquistata da Alessandro De Tomaso, che investì in una serie di moderne macchine a due e quattro tempi, tra cui la Se'i da 748 cc. 1992 Nuovo cambio di proprietà. Continua a produrre ciclomotori.

BENOTTO 1947-58 Fabbrica di biciclette: costruì alcune moto con motori prodotti da terzi.

BERNARDI 1894 Considerata la prima moto italiana, questa macchina fu costruita a Padova dal professor Enrico Bemardi con un motore a quattro tempi su un carrello agganciato a una normale bicicletta.

BERNEG 1955-61 Motociclette progettate da Alfonso Drusiani e costruite a Bologna; i motori erano a due cilindri verticali da 160 e 175 cc con albero a camme a catena in testa.

BERTONI 1953-55 Produsse un numero limitato di motociclette a due tempi da 160 cc.

BETA 1948- Giuseppe Bianchi costruì a Firenze monocilindriche da 153 a 199 cc con valvole in testa, cui fecero seguito modelli dotati del suo motore a due tempi. Dagli anni '70 ha prodotto modelli da fuoristrada, tra cui alcune moto trial di successo.

BIANCHI 1897 Già noto fabbricante di biciclette, Edoardo Bianchì costruì un motore per biciclette con valvole di aspirazione automatiche. All'epoca della prima guerra mondiale la Bianchi, con le sue motociclette mono e bicilindriche, era la più importante casa italiana. 1925 Apparvero le nuove moto da corsa a un cilindro da 348 cc con albero a camme in testa e i modelli da strada a uno e due cilindri a V con valvole laterali da 171 fino a 498 cc. Dopo la seconda guerra mondiale costruì due e quattro tempi da 125 fino a 250 cc. Alcune bicilindriche da corsa da 248 a 482 cc sopravvissero fino al 1960. La Bianchi produsse anche scooter e ciclomotori. 1967 La produzione di moto terminò.

BIKRON 1924-36 Costruì motociclette leggere.

BIMM (MOTOBIMM) 1965-80 Produsse fuoristrada da 50 a 125 cc e motociclette e ciclomotori sportivi con motori prodotti da altri.

BIMOTA 1972 Fondata da BIanchi, MOrri e TAmburini, in un primo tempo costruì telai speciali per moto da corsa. I suoi primi modelli montavano motori Honda da 750 cc, quelli successivi adottarono motori di varie altre case giapponesi e della Ducati. Grazie agli innovativi progetti, alla qualità dei componenti e ai prezzi elevati, la Bimota si guadagnò una solidissima reputazione. 1984 Costruì il prototipo della Tesi con sterzo a mozzo centrale, che non entrò in produzione fino al 199I. All'inizio degli anni '90 sviluppò un proprio motore da corsa a due tempi.

BIMOTOR 1984- Costruisce ciclomotori, alcuni da fuoristrada, utilizzando motori prodotti da altri.

BLATTO 1924-27 Costruì una motocicletta leggera con albero a camme in testa. n progettista Angelo Blatto fu anche socio della Ladetto &: Blatto (vedi pago 259).

BM 1928-31 Antonio Baudo (vedi pago 253) e il fabbricante di sidecar Meldi (vedi pago 261) costruirono un numero limitato di motociclette da 498 cc con valvole in testa dotate di motoriJAP.

BM BONVICINI 1950-72 Mario Bonvicini produsse moto leggere usando motori di propria produzione, no e NSU, tra cui i notevoli modelli da corsa da 50 e 175 cc con albero a camme in testa. Poi si concentrò sulla produzione di ciclomotori.

BMA 1972- Produzione limitata di ciclomotori.

BMP 1920-25 I fratelli Malasagna costruirono vicino a Torino una due tempi da 240 cc con cambio a quattro marce e trasmissione a cinghia.

BORGHI Vedi Olympia

BORGO (MOTOBORGO) 1906-1926 Fondata a Torino dai fratelli Borgo, produsse moto di concezione avanzata; i primi modelli erano monocilindriche da 498, 693 e 827 cc con valvole di aspirazione sopra quelle di scarico. Ne11911 furono adottati i pistoni in alluminio e, nel 1914, apparve una trasmissione a cinghia a rapporto variabile. 1920 fu prodotta una bicilindrica da 477 cc con il serbatoio dell'olio integrato al telaio. Nel 1926, quando i Borgo si specializzarono nella fabbricazione di pistoni, la produzione cessò.

B&:P 1926-29 Costruì motocicli con motori bicilindrici Della Ferrera da 125 cc e Brouiller da 175 cc.

BREDA 1946-49 Bicicletta con motore a due tempi da 65 cc.

BRM 1954-58 I fratelli Bellentani costruirono ciclomotori dotati di motori di propria produzione.

BROUlLLER 1926-29 Moto assemblate a Torino con motori Brouiller da 125 e 175 cc.

BS VILLA 1992-94 Piccoli scooter con motori Yamaha a due tempi da 49 cc.

BUCHER (BUCHER &: ZEDA) 1911-20 Famosa marca che iniziò costruendo monocilindriche a quattro tempi da 342 a 568 cc. Dopo la prima guerra mondiale riprese la produzione con una monocilindrica da 500 cc.

BUSI-NETTUNIA 1950-54 Athos Busi costruì due tempi da 98, 125 e 160 cc con motori Parilla.

C come ..

 CABRERA 1979-83 Produsse un numero limitato di fuoristrada a due tempi da 125 a 175 cc.

CAGIVA 1978 I fratelli Castiglioni acquistarono la Aermacchi (vedi pago 252) dalla HarleyDavidson. Le prime Cagiva erano due tempi da 123 cc basate sui modelli della casa americana, di cui furono costruite versioni trail e da cross a quattro tempi da 350 cc. Nel 1983 un accordo con la Ducati permise alla Cagiva di costruire moto di cilindrata maggiore, che le consentirono, nel decennio successivo, di espandersi rapidamente. Nel 1985 rilevò la Ducati (vedi pago 255), nel 1986 la Husqvama (vedi pago 304), nel 1987 la Morini (vedi pagg. 261-262) e nel 1993 la Cl (vedi pago 301). Tuttavia il marchio Cagiva resta legato soprattutto a moto trail e di piccola cilindrata.

CALCATERRA 1926-29 Costruì una motocicletta a due tempi da 175 cc.

CALVI 1923-24 Produsse una monocilindrica a quattro tempi da 280 cc.

CAMPANELLA 1927-28 Costruì motociclette di piccola cilindrata.

CAPELLO 1911-15 Fabbricò monocilindriche da 3,5 cv e bicilindriche da 5,5 cv, dotate di frizione e cambio opzionali.

CAPPA 1905-10 Giulio Cappa, in seguito divenuto progettista di motori, costruì una monocilindrica raffreddata ad acqua con trasmissione ad albero.

CAPPONI 1924-26 Produsse un numero limitato di motociclette a due tempi da 175 cc.

CAPRI Vedi Agrati

CAPRIOLO Vedi Aero-Caproni.

CAPRONI-VIZZOLA 1953-59 Filiale della Aero-Caproni che produsse moto con motori NSU da 98 a 247 cc su telai dotati di longheroni in acciaio stampato.

CARCANO 1899-1902 Fu uno dei primi a montare un motore a quattro tempi su un telaio da bicicletta.

CARDA 1946-54 Costruì motori per bici da 43 cc.

CARDANI 1967-69 CARlo Savaré e DANIele Fontana (fabbricante di freni) costruirono una moto da corsa a tre cilindri da 498 cc con doppio albero a camme e quattro valvole per cilindro, mai prodotta in serie.

CARNIELLI 1931-39 Teodoro Carnielli, fabbricante di biciclette, costruì moto da 98 a 500 cc con motori Sachs,JAP e Rudge Python. 1950-60 La Camielli ritornò alle moto leggere, utilizzando motori Sachs, no e altri, e produsse un triciclo con il marchio Vittorio. 1968-80 Iniziò la produzione della versione motorizzata della Graziella, dotata di un motore Sachs da 48 cc.

CARNITI 1953-54 Fabbricante di motori per imbarcazioni, costruì lo sfortunato scooter Automoto, dotato di motore a due tempi a tre cilindri da 186 cc con trasmissione a frizione a rapporto variabile e telaio in acciaio stampato.

CARRÙ 1927-60 Iniziò con una due tempi da 175 cc; negli anni '40 produsse moto da corsa da 250 a 500 cc con albero a camme in testa.

CASALINI 1958- Produce veicoli commerciali a due e tre ruote da 50 e 125 cc.

CASOLINI 1928-33 Costruì un numero limitato di due tempi con motori propri e Villiers.

CAVICCHIOLI 1923-24 Produsse moto a due tempi da 349 cc con pistoni a doppio diametro.

CBR 1912-15 Cigala, Barberis e Ruda costruirono quattro tempi con cilindro inclinato da 255 e 346 cc e una due tempi da 3 cv.

CECCATO 1950-63 Produsse una gamma di due e quattro tempi, tra cui modelli sportivi da 75 a 98 cc con albero a camme in testa.

CENTAURUS 1946-50 I fratelli Bergami rilevarono la MG (vedi pago 261), che prima della seconda guerra mondiale aveva prodotto la MG e la Taurus (vedi pago 266). La Centaurus costruì quattro tempi da 250 e 500 cc basate sui modelli precedenti.

CF 1927-36 Fondata a Piacenza da Catelli e Fiorani, iniziò con una 175 cc con valvole in testa. Nel 1934 apparve una 250 cc, cui fece seguito una bicilindrica da 500 cc con valvole laterali. La CF falli nel 1936 e i suoi progetti furono acquistati dalla Fusi (vedi pago 257).

CFG 1926-29 Motociclette costruite da Colombo, Folli e Genesini con motori a quattro tempi da 175 e 250 cc con albero a camme in testa.

CHlANALE 1927-30 Motocicletta prodotta a Cuneo con motore Chaise da 350 cc.

CHIORDA 1952-57 Fabbrica di bici che costruì moto leggere a due e quattro tempi con motori di altri. Nel 1954 apparve una bicilindrica da 100 cc con valvole in testa.

CICALA 1952-53 Piccolo scooter con motore a due tempi da 49 cc e ruote larghe.

CIGNO 1953-54 Piccolo scooter da 48 cc.

CIMA 1927-29 Costruì una moto con motore monocilindrico Blackburne a quattro tempi.

CIMATTI 1949-84 Dal dopoguerra alla sua chiusura, nel 1984, produsse ciclomotori da 50 cc e, dalla fine degli anni '50 agli anni '70, motociclette da 100 a 175 cc.

CISLAGHI 1922-27 Costituita da una grande ruota entro la quale trovavano posto il motore e il pilota e apparentemente capace di raggiungere i 100 kmlh, non riuscì tuttavia a convincere il pubblico.

CM 1930-57 M. Cavedagni e O. Drusiani, di Bologna, costruirono una moto da 175 cc con valvole in testa, cui fecero seguito, negli anni '30 e '40, modelli da 250 e 500 cc con valvole e albero a camme in testa. Nel 1950 produssero una monocilindrica da 125 cc e una bicilindrica a due tempi da 250 cc.

CMK 1967-75 Poche fuoristrada da corsa, inizialmente dotate di motori Zllndapp, poi di due tempi da 50 fino a 173 cc di propria produzione.

CMP 1953-56 Produzione limitata di moto leggere dotate di motori Ceccato e Sachs da 50, 75, 100 e 125 cc.

COLELLA 1988-93 Ciclomotore pieghevole.

COLOMBO 1923-25 Produzione di moto leggere.

COMET 1953-57 Moto di avanzata concezione costruite da Alfonso Drusiani; il primo modello aveva un motore bicilindrico da 175 cc con doppio albero a camme in testa. Fu poi prodotta una monocilindrica da 250 cc con valvole a manicotto.

COMFORT 1923-26 Motociclette dotate di motori Bradshaw, Barr &: Stroud e Blackburne.

CONTI 1935-39 Produsse una moto da 175 cc con valvole in testa e cambio a tre marce.

COPPI 1958-60 Ciclomotori due tempi da 48 cc.

COZZO 1954-55 Produsse una monocilindrica da 175 cc con cilindro orizzontale, albero a camme in testa, trasmissione ad albero e telaio a trave.

CRT 1925-29 Produzione limitata di moto con motori Blackburne da 175 a 350 cc.

D come ..

 DALL'OGLIO 1926-30 Guido Dall'Oglio lasciò la GD (vedi pago 257) per costruire le proprie motociclette a due tempi da 123 cc.

DARDO 1926-29 Costruite dalla Fara di Torino, le Dardo montavano motori a due tempi con cilindro orizzontale da 124 e 132 cc, due marce e una frizione a cono nel mozzo posteriore. Nel 1928 la Fara costruì una quattro tempi da 175 cc con valvole in testa e telaio tubolare.

DE AGOSTINI 1925-27 Moto con motori bicilindrici a due tempi Della Ferrera da 125 cc.

DE TOGIN 1932-33 Stravaganza bolognese dotata di un motore DKW a due tempi da 175 cc e di due sellini affiancati.

DECA 1955-58 Piccola ditta che costruì ciclomotori a quattro tempi da 48 cc e una bicilindrica da 100 cc con valvole in testa, cilindri verticali e cambio a quattro marce; dal 1957 ne fu prodotta anche una versione da 125 cc.

DEI 1906-14 Umberto Dei di Torino era un fabbricante di biciclette; prima della guerra mondiale costruì monocilindriche a quattro tempi di tipo convenzionale. 1934-66 La produzione riprese con moto leggere con motori Sachs da 74 e 98 cc, seguite da modelli dotati di Villiers e JAP da 250 e 500 cc. Nel 1940 Dei costruì una moto dotata di motore Sachs da 98 cc e una bici motorizzata da 60 cc. Dopo la seconda guerra mondiale la ditta produsse ciclomotori con il motore Mosquito della Garelli e motociclette con motori Sachs da 150 cc.

DELLA FERRERA 1909-38 Fondata a Torino dagli omonimi fratelli, diventò una delle più importanti marche italiane. Le sue prime motociclette, costruite a mano, erano monocilindriche con valvole in testa da 330 e 500 cc di ottima qualità. Nel 1914 apparvero una bicilindrica a V da 500 cc e una monocilindrica con quattro valvole e trasmissione a cinghia a rapporto variabile e, nel 1921, una bicilindrica a V da 1048 cc con cambio integrato a quattro marce. 1925 produsse un lussuoso modello sportivo da 1394 cc e una bicilindrica a due tempi da 125 cc. Dopo il 1930 la Della Ferrera si concentrò sulle moto a quattro tempi da 175 e 350 cc.

DEMM 1953-82 I fratelli Demm, diMilano, produssero una serie di moto leggere, da ciclomotori a due tempi da 50 cc a moto da 175 cc con albero a camme in testa e trasmissione ad albero. Fornirono inoltre i propri motori ad altre case.

DEVIL 1953-57 Vedi OCMA.

DI BLASI 1988-92 Ciclomotore pieghevole.

DI PIETRO 1921-24- Costruì un motore per bici.

DIKDIK 1950-52 Costruì motori per bici da 43 cc.

DIONISI 1924--27 Alberto Dionisi fabbricò motociclette a due tempi da 123 cc.

DOGLIOLI 1929-35 Produsse motociclette usando motori inglesi da 173 a 500 cc.

DOMINISSINI 1924-28 Produsse motociclette leggere dotate di motori DKW.

DONISELLI 1951-61 Dopo aver prodotto veicoli commerciali a tre ruote prima della seconda guerra mondiale, Doniselli costruì lo scooter Vedetta con motore Demm da 49 cc e alcuni ciclomotori.

DOTTA 1924-35 Moto con motori Piazza a due tempi da 125 cc e dopo il 1930, veicoli commerciali a tre ruote.

DP 1923-26 Piccola fabbrica di motociclette a due tempi di cilindrata ridotta.

DUCATI 1946 La produzione iniziò con il motore per bici Cucciolo da 48 cc con valvole in testa (vedi Siata, pago 266). Dal 1950 costruì motociclette e uno scooter con lo stesso motore. 1952 Apparve lo scooter Cruiser da 175 cc, dotato di trasmissione automatica e avviamento elettrico, che non vendette molto bene. In seguito furono prodotte alcune motociclette con valvole in testa. 1954 Fabio Taglioni influenzò i progetti Ducati dei successivi 30 anni. Nel 1955 apparve una monocilindrica da 98 cc con albero a camme in testa, cui seguirono altre versioni da 98 a 436 cc. 1956 Sulle Ducati da corsa fu utilizzato per la prima volta un sistema di valvole desmodromico, che divenne una sorta di marchio di fabbrica. Gli anni '50 e '60 videro il continuo sviluppo dei modelli monocilindrici e l'apparizione di bicilindriche da corsa e di un prototipo di una quattro cilindri da 1257 cc. 1970 Fu costruita una bicilindrica a V da 748 cc con alberi a camme in testa azionati da alberi e ingranaggi, basata sulla versione monocilindrica. In seguito la cilindrata crebbe a 864 e a 973 cc e ne furono sviluppate anche versioni da corsa. La produzione continuò fino al 1986. 1977 Progettò una bicilindrica a V da 500 cc con albero a camme in testa e trasmissione a cinghia, la cui produzione iniziò nel 1979. Nel 1994 la cilindrata del motore a due valvole raffreddato ad aria aveva già raggiunto i 904 cc. Ancora una volta dai modelli da strada si svilupparono le versioni da corsa. 1985 La Ducati fu rilevata dalla Cagiva. 1988 Produsse una nuova bicilindrica a V da 851 cc raffreddata ad acqua con quattro valvole e iniezione elettronica, la cui cilindrata crebbe in seguito a 916 cc e la cui produzione continua ancora oggi.

E come ..

 EASY BIKE 1992-94 Ciclomotore elettrico.

ELECT 1920-23 Produsse a Torino una bicilindrica con motore longitudinale, doppio albero a camme, quattro valvole per cilindro, trasmissione a cinghia e cambio a tre marce.

ELSA 1920-25 La Elettromeccanica Lucini Società Anonima produsse un motore per biciclette da 75 cc.

EOLO 1947-48 Costruì motori per bici da 46 cc.

ERCOLI-CA VALLONE 1922-23 Costruì un numero limitato di bicilindriche a V a due tempi da 500 cc.

ERFIM Vedi Moretti

EST 1932-34 Moto costruite da C. Petinnetto con motori a quattro tempi FN da 500 cc.

EUROCROSS 1969-70 Costruì moto da cross con motori a due tempi Aermacchi da 125 cc.

EXCELSIORETTE 1924-26 Produsse bici motorizzate.

F come ..

F FAGGI 1950-53 Costruì motociclette leggere convenzionali con motori Villiers.

FAINI 1923-27 Produsse moto a due tempi da 108 e 198 cc. n progettista fu Pietro Vassena, che in seguito creò il motore Rumi.

FALCO 1950-53 Motociclette di piccola cilindrata dotate di motori Sachs.

FANTIC 1968- Costruisce ciclomotori e minimoto con motori a due tempi Minarelli e Franco Morini. Ha anche sviluppato fuoristrada da corsa, tra cui le versioni da trial, dotate di motori di propria produzione e vincitrici di molti campionati mondiali.

FB 1970-72 Produsse fuoristrada con motori a due tempi Aermacchi da 125 cc.

FB MINARELLI 1957- Nuovo nome della FBM (vedi oltre) dopo l'abbandono di Franco Morini. Produttrice di motori, ha costruito anche motociclette da corsa e da primato

FB MONDIAL 1933-79 Prima della seconda guerra mondiale i Fratelli Boselli costruivano veicoli commerciali a tre ruote. Dopo la guerra Giuseppe creò la marca Mondial (la sigla FB era un tributo all'esperienza precedente). 1949 la sua prima moto, una 125 a due cilindri con doppio albero a camme in testa, vinse il campionato mondiale della sua classe. La produzione iniziò nel 1950 con una serie di 125 con valvole in testa, cui seguirono scooter e motociclette a due e quattro tempi. La marca entrò in crisi negli anni '60 e a metà degli anni '70 produsse solo ciclomotori e moto motorizzate Sachs; chiuse nel 1979. 1987 La FB Mondial riprese la produzione, ma non sopravvisse a lungo. 1989 La Mondial riapparve con una produzione limitata di moto a due tempi da 125 cc e quattro tempi da 600 cc.

FBM 1951-57 Franco Morini e Vittorio Minarelli produssero il Gabbiano a due tempi da 125 cc e il Vampire a quattro tempi da 200 cc. Nel 1956 la FBM iniziò a fornire motori da 48 e 175 cc a due e quattro tempi ad altre marche. Morini fondò una propria casa e nel 1957 venne adottato il nome FB Minarelli (vedi sopra). La produzione del Gabbiano fu continuata dalla Bartali (vedi pago 253).

FERRARI 1952-60 Senza alcun riferimento all'omonima casa automobilistica, costruì un numero limitato di ottime motociclette a due tempi da 125 fino a 160 cc; nel 1954 apparve un modello da 175 cc con doppio albero a camme in testa.

FERRARIS 1903 La Ferraris installò motori Peugeot su telai di bicicletta rinforzati.

FERT 1926-29 Ferruccio Calamida, di Milano, costruì una moto dotata di motore da 175 cc con albero a camme in testa e trasmissione ad albero.

FIAM 1923-25 Produsse motociclette leggere.

FIAMC 1952-55 Due tempi da 125 cc prodotte in numero limitato a Parma.

FIAMMA 1935-38 Moto costruita a Torino con un motore in lega con albero a camme in testa, cilindro inclinato e cambio a tre marce.

FIAT 1938 Scooter con motore Sachs da 98 cc costruito solo in forma di prototipo.

FIGINI 1898-1910 Luigi Figini costruì la sua prima moto applicando un motore monocilindrico sul montante del sellino di un telaio di bicicletta. Fu associato per breve tempo a Lazzati (vedi pago 259).

FINZI 1922-25 Moto con motore trasversale bicilindrico a V da 650 cc con valvole laterali, frizione a singolo disco e trasmissione a catena, progettata da Finzi. Non raggiunse mai la produzione in serie.

FIORELLI 1951-68 Prima di passare ai ciclomotori, costruì motocicli con motori no.

FIT 1950-52 Motori per bici da 50 cc.

FLY 1946-49 Motore da 50 cc da montare sulla ruota posteriore di una bicicletta.

FM MOLTENI 1925-27 I Fratelli Molteni di Milano costruirono motociclette dotate di motori MAG e Bradshaw, telai, forcelle e parafanghi in lega. 1950-56 La produzione riprese con uno scooter con telaio a trave in lega e motore a due tempi da 125 cc. Nel 1952 apparve una moto da 125 cc.

FMT 1928-30 Mattarello di Treviso fabbricò alcune due tempi da 132 cc a telaio aperto progettate per i sacerdoti. Nessuna relazione con la FMT seguente.

FMT 1922-30 I Fratelli Mattarollo di Torino costruirono due tempi da 124 cc.

FOCESI 1948-56 Il fabbricante di biciclette Alberto Focesi usò anche il nome Gloria sulle sue motociclette. le prime due tempi da 48 cc avevano un motore integrato in un braccio oscillante. Nel 1953 apparve un modello da 100 cc con valvole in testa e telaio in acciaio stampato, seguito da una 160 cc con forcella Earles.

FOCHj 1954-57 Produsse moto leggere con motori a quattro tempi NSU da 98 cc.

FONGRI 1910-30 Fondata a Torino da FONtana e GRlgliani, utilizzò motori longitudinali da 500 e 580 cc a due cilindri contrapposti di propria produzione, con cambio a tre marce e trasmissione a catena. Negli anni '20 costruì motori bicilindrici da 500 cc raffreddati ad acqua e un modello da 125 cc, ma la produzione cessò nel 1930 a causa di problemi finanziari.

FORONI 1984-87 Moto da cross e ciclomotori pieghevoli in numero limitato.

FPM PUCH Vedi Frigerio

FRANCHI 1950-58 Fabbrica di accessori per bici che costruì anche moto e ciclomotori con motori Sachs da 50, 98 e 125 cc.

FRECCIA AZZURRA 1951-53 Scooter e moto con motori a due tempi a cilindro sdoppiato Puch da 125 cc e Sachs da 147 cc.

FREjUS 1956-68 Costruì ciclomotori e motocicli, in genere con motori Minarelli.

FRERA 1906-36 Corrado Frera di Milano fondò quella che sarebbe diventata la più grande marca italiana degli anni '30. Prima della guerra mondiale produsse mono e bicilindriche a V con trasmissione a cinghia da 300 a 1140 cc, molte delle quali vennero fornite all'esercito. Negli anni '20 proseguì la produzione di mono e bicilindriche da 250 a 500 cc, le cui versioni da corsa utilizzavano un motore a quattro valvole. Dopo il 1930, in un mercato dominato dalla Moto Guzzi, la marca entrò in declino.

FRERA LEONARDO Vedi leonardo Frera

FRIGERlO 1969-88 l fratelli Frigerio di Treviglio costruirono ciclomotori e fuoristrada da corsa da 175 a 350 cc, basate sulle Gilera Regolarità a quattro tempi. Poi montarono sulle proprie macchine, vendute con il marchio FPM, motori Puch da 125 a 250 cc.

FRlSONI 1951-57 Produsse una moto con motore Villiers da 123 cc e uno scooter da 160 cc.

FUCHS (TAPPELIA-FUCHS) 1953-57 Costruì motori per bici e moto complete con motori a due tempi da 124 cc e da 159 cc con valvole in testa.

FULGOR 1922-26 Motori per bici da 143 cc.

FURETTO 1948-49 Produsse uno scooter a due tempi da 65 cc con ruote piccole, telaio tubolare e carrozzeria in acciaio stampato. Formò la base per l'Iso

FUSI 1936-58 Fondata a Milano da Achille Fusi, che in precedenza aveva prodotto le moto Ras con motoriJAP, nel 1936 rilevò la CF e iniziò con il proprio nome la produzione di 250 cc, che riprese dopo la seconda guerra mondiale, insieme a quella di un ciclomotore con motore Garelli Mosquito.

FVL 1925-36 l'ex pilota Francesco Vincenzo Lanfranchi costruì le sue prime moto con motori Moser da 124 e 174 cc. Dal 1931 la FVl produsse propri motori da 174 e 248 cc con albero a camme e valvole in testa.

G come ..

G GA 1925-27 Bicilindrica a V Blackburne da 700 cc su telaio in acciaio stampato.

GABBIANO 1951-61 Monocilindrica a due tempi da 123 cc. Vedi FB Minarelli e Banali

GABBIANO 1985-88 Moto leggere dotate di motori Minarelli e Franco Morini da 50 cc.

GAIA 1922-32 Costruì dapprima biciclette con motori Rubinelli, poi moto leggere con motori Moser e Ladetto & Blatto.

GAIO 1947-48 Motore per biciclette da 48 cc a valvole laterali con trasmissione a frizione.

GALATOR 1933-35 Produsse un numero limitato di moto leggere con motori Sachs da 74 e 98 cc.

GALBAI 1921-25 Costruì pochi esemplari di due tempi da 276 a 492 cc di cilindrata.

GALBUSERA 1934-56 Produsse dapprima moto dotate di motori Rudge Python da 175 a 500 cc. Presentò alcuni progetti radicali al Salone di Milano del 1938, ma la V4 a due tempi da 250 cc sovralimentata e la V8 a due tempi da 500 cc non entrarono mai in produzione. Dopo la guerra la Galbusera costruì moto convenzionali e veicoli a tre ruote da 175 a 500 cc con motori di propria produzione, Sachs e Villiers.

GALIMBERTI 1933-35 Cesare Galimberti produsse versioni aggiornate delle moto di Maffeis

GALL-MOTOR 1956-57 Motore per bici a due tempi da 42 cc, alimentato a benzina o diesel.

GALLONI 1920-31 Produsse bicilindriche a V da 500 e 750 cc a valvole laterali, seguite da monocilindriche a quattro tempi da 250 a 500 cc. Nonostante la popolarità di questi modelli, la ditta chiuse per problemi economici. l'ultimo modello montava un motore Blackbume da 175 cc.

GANNA 1923-67 I modelli anteguerra avevano motori inglesi da 175 a 500 cc. Dopo la guerra furono adottati motori a due tempi Puch, Minarelli e Sachs.

GARABELLO 1903-29 Francesco Garabello costruì la sua prima moto con trasmissione a cinghia utilizzando un monocilindrico da 240 cc, la cui cilindrata fu poi portata a 480 cc. Nel 1922 apparve un modello a quattro cilindri in linea da 984 cc con raffreddamento ad acqua e trasmissione ad albero, che si rivelò tuttavia troppo costoso. Prima che la ditta chiudesse, nel 1929, fu prodotto un modello da 175 cc raffreddato ad acqua con valvole rotanti e trasmissione ad albero.

GARAFFA 1923-26 Produsse motori per biciclette.

GARANZINI 1921-30 Oreste Garanzini importò le moto inglesi Verus e ne vendette alcune versioni modificate chiamate Veros. Dal 1922 produsse con il suo nome moto con motori JAP, Blackburne e Villiers. In seguito comparvero modelli con albero a camme in testa.

GARAVAGLIA 1904 Forse la prima Dynasphere (sfera mobile) del mondo, era formata da un'unica ruota di grande diametro con il motore e il pilota situati all'interno.

GARELLI 1919-35 Fondata da Adalberto Garelli, che aveva iniziato a progettare motori a due tempi a cilindro sdoppiato nel 1912, costruì moto di successo, tra cui un modello da 350 cc. Alla fine degli anni '20 iniziò a produrre equipaggiamento militare. La produzione di motociclette terminò nel 1935. 1945 Per soddisfare le richieste di mezzi di trasporto economici, la ditta produsse il motore Mosquito da 38 cc, che veniva fissato al montante inferiore di una bici e trasmetteva il moto alla ruota posteriore tramite un disco a frizione. Ne furono costruiti oltre un milione di esemplari. 1961 La Garelli si fuse con la Agrati e produsse una vasta gamma di ciclomotori e moto leggere fino a 125 cc. Negli anni '80 ritornò nel mondo delle corse, vincendo vari campionati mondiali 125 tra il 1982 e il 1987. La produzione di ciclomotori continua tuttora.

GARlASCHELLI 1922-27 Costruì moto a due tempi di cilindrata limitata e alcune motociclette da 173 cc con valvole in testa.

GATTI 1904-06 Una delle prime marche italiane, montava motori DeDion su telai di bicicletta.

GAZZELLA 1946-51 Produsse motori per biciclette.

GAZZI 1929-32 Costruì pochi esemplari di moto con motori di propria produzione da 173 cc con valvole in testa.

GC 1932-35 Motori per bici da 70 cc.

GD 1923-47 Le sue prime motociclette furono due tempi da 123 cc con cambio a due marce. Nel 1929 apparve un modello da 175 cc con albero a camme in testa. La produzione terminò nel 1933; nel 1939 iniziò a costruire veicoli commerciali a tre ruote.

GEMS 1921-23 Numero limitato di moto con motore a due tempi da 269 cc, cambio a due marce e trasmissione a catena.

GERBI 1952-54 Giovanni Gerbi costruì un numero limitato di moto leggere con motori a due tempi Sachs da 48 a 173 cc.

GEROSA 1953-75 Usò dapprima propri motori da 125 e 175 cc con valvole in testa, per poi montare Minarelli a due tempi.

GG 1928-34 Fondata a Padova da Ugo Gasparetti e Albano Ghisellini, costruì motori per bici da 75 cc e motori a due tempi da 100 e 125 cc per moto leggere.

GHIRRONI 1968-93 Ciclomotori normali e sportivi con motori a due tempi Franco Morini.

GIACOMASSO 1926-35 Fondata da Felice Giacomasso, usò motori Moser da 175 cc e Della Ferrera da 125 cc. In seguito costruì i propri modelli a quattro tempi da 175 cc, oltre a motori da 489 e 595 cc con valvole in testa.

GIANOGLIO 1930-35 Moto di elevata qualità da 175 a 250 cc prodotte in numero limitato.

GlLERA 1909 Fondata a Milano da Giuseppe Gilera, i suoi primi modelli montavano in posizione verticale un motore da 317 cc con valvole in testa e trasmissione a cinghia su telaio a diamante. I modelli successivi utilizzarono motori a valvole laterali fino al 1929, quando riapparve la configurazione a valvole in testa. 1935 La Gilera acquistò i diritti della Rondine a quattro cilindri (vedi pago 265), che formò la base dei suoi modelli da corsa fino ai primi anni '60. Dalla metà degli anni '30 fu prodotta una serie di modelli da strada a quattro tempi di cilindrata fino a 500 cc; la famosa Saturno con valvole in testa apparve nel 1939. I modelli del dopoguerra erano basati sulle monocilindriche a quattro tempi e sulle bicilindriche da 100 a 500 cc. 1969 La ditta fu acquistata dal gruppo Piaggio, produttore della Vespa (vedi pago 267), che iniziò la costruzione di nuove due tempi da 49 a 125 cc e continuò a sviluppare i modelli a quattro tempi. Dal 1985 della produzione fece parte anche un nuovo motore da 350 cc a quattro tempi, portato poi a 558 cc e montato sulle moto trai! e sulla Nuovo Saturno. La Garelli riprese anche a partecipare alle competizioni di classe 250. 1993 La Piaggio chiuse gli impianti della Gilera di Arcore, decretando la fine di 84 anni di storia motociclistica.

GIORDANI Vedi Ome

GlRARDENGO 1951-54 Costruì ciclomotori e moto leggere con motori prodotti da altri.

GITAN 1950-85 Glno TANsini costruì moto leggere con i propri motori a due tempi da 125 e da 160 cc con valvole in testa. 1955 Produsse una quattro tempi da 175 cc. Poi la Gitan si concentrò sulla produzione di ciclomotori convenzionali e sportivi.

GIULIETTA 1957-80 Peripoli costruì ciclomotori e moto con motori Minarelli.

GKD 1978-85 Costruì un numero limitato di ciclomotori, minimoto e fuoristrada.

GLORIA Vedi Focesi

GM 1946-48 Produsse un motore per bici.

GN 1920-25 Motociclette costruite a Torino da G. Navone con componenti inglesi.

GORI 1969-71 I fratelli Gori produssero nel loro laboratorio di Firenze versioni aggiornate delle moto da cross Bimm da 50 e 60 cc (vedi pago 254) con motori Minarelli, sotto il marchio Gori-Bimm. 1971-83 Furono prodotti modelli sportivi e da fuoristrada da 50 a 245 cc con motori a due tempi Franco Morini e Rotax. Rilevata dalla SWM nel 1980 (vedi pago 266), scomparve prima del collasso di quest'ultima, nel 1985.

GR 1924-25 Motocicletta leggera fabbricata dal conte Gino Revelli con motori JAP da 489 cc e con un telaio con forcella a bracci oscillanti progettato da Antonio Baudo. Vinse il Gran Premio delle Nazioni a Monza nel 1925. Dall'anno seguente fu venduta come Revelli.

GRASSETTI 1962-65 Produsse un numero limitato di moto a due tempi da 123 e 148 cc.

GRAZIELLA Vedi Carnielli

GRG 1926-27 Bicilindrica da 125 cc con motore a due tempi Della Ferrera e sospensione posteriore.

GRIM 1945-50 Produsse motori per biciclette.

GS-GIOIELLO 1950-54 Motori per biciclette da 48 cc.

GUALANDI 1911-14 Produsse pochi esemplari di una monocilindrica da 2 cV.

GUARALDI 1905-16 Costruì a Lodi moto con motori Fafnir e Sarolea. Un modello con sidecar del 1905 disponeva di una manovella per integrare la potenza in salita.

GUARASCHI 1951-56 Roberto Guaraschi produsse pochi esemplari di una due tempi da 123 cc su telai convenzionali con forcelle a bracci oscillanti con perno anteriore.

GUAZZONI 1935-79 Prima della guerra, i fratelli Guazzoni costruivano moto con motori Calthorpe. Nel 1950 furono prodotti modelli a due e quattro tempi da 125 a 250 cc e versioni da corsa e da fuoristrada a due tempi da 50 a 125 cc con valvole rotanti. Negli anni '70 la produzione si concentrò su ciclomotori e moto da 50 cc.

GUIA 1950-54 Moto leggera a due tempi da 125 cc con motore Sachs e telaio in acciaio stampato prodotta in pochi esemplari.

GUIZZARDI 1926-32 Produzione limitata di quattro tempi da 125 e 175 cc con magnete azionato dall'albero a cammeo

GUIZZO 1955-62 Costruì ciclomotori e uno sfortunato scooter da 149 cc.

H come ..

H HIRUNDO 1951 Produzione limitata di uno scooter bicilindrico da 123 cc costruito a Torino.

HM 1994- Questa nuova marca costruisce ciclomotori sportivi con motori a due tempi Morini e Minarelli da 49 cc.

HRD 1980- Rilevata dalla Kram-lt nel 1987 (vedi pago 259), produce ciclomotori e moto leggere con motori Tau.

I come ..

IBIS 1925-28 Costruita a Torino, la lbis era dotata di un motore Piazza da 173 cc con valvole in testa e di un telaio aperto.

IBIS 1947-51 Produsse a Bologna due tempi da 49 a 98 cc, tra cui alcuni modelli dotati di motore a cilindro sdoppiato.

I ICEMI 1927-30 Costruì un numero limitato di moto con motori di propria produzione, Blackburne e JAP da 175 a 500 cc.

IDRA 1923-25 Produzione limitata di moto leggere da 125 cc con valvole in testa.

IDROFLEX 1949-54 Produsse a Milano due tempi da 105 e 125 cc con cilindro orizzontale. Il motore era solidale con la sospensione posteriore.

IMN 1950-58 Dopo la seconda guerra mondiale, l'Industria Meccanica Napoletana passò dalla produzione di armi a quella di moto, costruendo su licenza il motore Garelli Mosquito e moto a due tempi da 49 e 98 cc e a quattro tempi da 49 a 248 cc. Nel 1956 costruì un'innovativa bicilindrica da 199 cc con valvole in testa azionate da un albero, macchina che si rivelò troppo costosa.

INNOCENTI Vedi Lambretta

INTRAMOTOR 1971-81 Costruì ciclomotori con motori Minarelli e fuoristrada da corsa da 125 cc.

INVICTA 1950-52 Produsse in numero limitato moto a due tempi da 73 e 123 cc.

IPREM 1977-81 Moto da corsa basata sulla Kreidler a due tempi da 50 cc. Nel 1980 Eugenio Lazzarini vinse il titolo mondiale classe 50. Ne fu costruita anche una versione da 125 cc.

IRIS 1952-53 Moto con motori no da 123 cc.

ISO 1949-63 Nota fabbrica di frigoriferi e accessori per le ferrovie, la Iso Thermos acquistò i diritti dello scooter Furetto (vedi pago 257), introducendone nel 1950 una versione modificata con motore a due tempi a cilindro sdoppiato da 123 cc, cui ne seguì una seconda dotata di lubrificazione separata e trasmissione ad albero. n motore fu usato anche per la Isetta, in seguito costruita su licenza dalla BMW. Nel 1961 apparve una serie di moto da 125 e 175 cc; due anni dopo la Iso passò alla produzione di auto di lusso.

ITALA 1933-39 Giuseppe Navone di Torino (vedi anche GN, a sinistra) costruì moto da 100 a 586 cc con motori Train, Chaise e Rudge Python a quattro valvole e, nel 1933, la Super Itala da 750 cc con motore V4 Chaise. Le versioni da corsa avevano telai in acciaio stampato ed erano costruite su licenza della Durandal. Nel 1936 apparve la Piccola Italiana, con motore Train da 98 cc.

ITALEMMEZETA 1958-66 Motociclette motorizzate MZ costruite da Leopoldo Tartarini, che in seguito fondò la Italjet.

ITALjET 1966- Tartarini utilizzò sulle sue prime creazioni motori Cl e Triumph. Negli anni '50 costruì la Velocette Indian per Floyd Clymer Dagli anni '70 si concentrò sulla produzione di minimoto per bambini e fu il responsabile del design della Ducati Darmah. Negli anni '80 la ltaljet ha costruito due e quattro tempi da strada, custom e trial da 350 cc.

ITALMOTO 1952-54 Produsse due tempi da 125 cc e moto da 160 cc con valvole in testa.

ITOM 1945-68 Iniziò costruendo un motore per bici da 48 cc con trasmissione a frizione e un ciclomotore completo con cambio a tre marce, cui seguì una moto da 65 cc. Dal 1960 si specializzò in ciclomotori e moto sportive da 50 e 60 cc, che ottennero successi durante le prime competizioni della classe 50.

J come ..

J JANGA 1922-25 Costruì un numero limitato di moto leggere a due tempi, i cui motori erano venduti anche separatamente.

jENIS 1922-24 Produzione limitata di biciclette motorizzate a due tempi.

jUNIOR 1924-36 Costruite a Livorno, le prime moto avevano motori a due tempi da 350 cc con cambio a due marce e trasmissione finale a cinghia. Tutti i dadi erano della stessa misura, in modo da poter smontare la moto con una sola chiave. Nel 1927 utilizzò motori a quattro tempiJAP e Blackburne da 175,250 e 350 cc. La ditta chiuse nel 1936, quando il fondatore mori in Etiopia.

K come ..

K K2 1954-56 Costruì una due tempi da 175 cc con trasmissione ad albero e forcellone posteriore.

KOSMOS 1978-84 Costruì moto da fuoristrada con motori a due tempi da 125 a 480 cc.

KRAM-IT 1981- Moto costruite in origine con il nome Kramer, usando componenti dell'omonima ditta tedesca. Una volta che quest'ultima chiuse, nel 1985, il nome mutò in Kram-It e la ditta prese a usare motori Minarelli e Rotax. Nel 1987 rilevò la HRD.

KRAMER Vedi Kram-It

KYMCO 1994- Produce ciclomotori.

KZ 1954-56 Pietro Vassena costruì a Lecco una a due tempi da 175 cc con trasmissione ad albero.

L come ..

L'ALBA 1924-26 Produzione limitata di moto leggere costruite da Giorgio Valeri con motori tedeschi Alba da 198 cc con valvole in testa.

 LADETTO (LADETTO &: BLATTO) c.1923-27 I fratelli Ladetto, oltre a progettare macchine per altre case, costruirono motori e moto leggere. 1927-32 G. Ladetto fece una società con A. Blatto. La Ladetto &: Blatto produsse moto con motore a due e quattro tempi da 132 a 247 cc. Nel 1930 Blatto lasciò e la produzione continuò con il nome Ladetto. Nel 1932 apparve la prima sospensione posteriore, ma la produzione terminò quell'anno.

LAMBRETTA 1947 La Innocenti iniziò la produzione della Lambretta dopo la guerra il primo modello aveva motore a due tempi da 125 cc con trasmissione ad albero su un telaio tubolare in acciaio stampato. Nel 1950, quando fu costruita una versione da corsa a due cilindri a V da 250 cc, la carena tura divenne un optional. Nel 1951 apparve un telaio a longherone tubolare di grande diametro. Dal 1954 vennero costruiti anche un ciclomotore e una serie di scooter da 150 cc. 1957 Fece la sua apparizione un nuovo modello, con trasmissione a catena, cambio a quattro marce e parafango anteriore fissato alla carenatura invece che alla forcella. La cilindrata crebbe a 173 e in seguito a 198 cc. 1972 La produzione terminò in Italia, ma continua su licenza in India e in Spagna.

LAMPO 1925-30 Produzione limitata di moto leggere con motori a due tempi da 125 cc e a quattro tempi da 175 e 250 cc. La produzione si interruppe tra il 1928 e il 1929, quando venne costruito un modello da 175 cc con valvole in testa.

LANDI 1923-26 Lamberto Landi costruì a Torino due tempi da 125 e 175 cc.

LARDORI 1924-27 Motociclette costruite in numero limitato vicino a Siena con motori Train da 350 cc.

LAVERDA 1949 La Laverda era una fabbrica di macchine agricole che iniziò la produzione di motociclette con un modello dotato di un motore da 74 cc con valvole in testa su un telaio in acciaio stampato. 1968 Fu prodotta una nuova moto da 653 cc con albero a camme in testa (basata sulla Honda CB77), la cui cilindrata venne aumentata a 748 cc. 1973 La Laverda introdusse una tre cilindri da 980 cc con doppio albero a camme in testa, cui seguì una versione da 1115 cc, le cui eccellenti prestazioni le assicurarono una reputazione leggendaria; le versioni successive, più rifinite, non furono però all'altezza della loro antesignana. La produzione continuò con una bicilindrica da 500 cc, con un prototipo V6 e con una serie di due tempi di piccola cilindrata dotate di motori di propria produzione e di ZOndapp raffreddati ad acqua. A metà degli anni '80 la Laverda si trovò in difficoltà e la produzione cessò nel 1988. 1994 Dopo numerose false partenze,la produzione della bicilindrica da 650 cc riprese in un nuovo stabilimento.

LAZZATI 1899-1904 Montò motori DeDion su telai di bicicletta (vedi Figini).

LECCE 1930-32 Otello Albanese di Lecce costruì poche motociclette con motori Moser da 175 cc modificati, con testata a tre valvole di cui due di scarico.

LEGNANO 1932-68 Fabbrica di bici che produsse moto sotto il marchio Wolsit. Dopo la guerra costruì ciclomotori con motori Mosquito e Sachs.

LEM 1974 Costruì a Bologna ciclomotori e minimoto per bambini con motori Minarelli e Franco Morini.

LEONARDO FRERA 1931-34 Fondata dal figlio di Corrado in seguito all'assorbimento della ditta paterna (vedi Frera) da parte di Emilio Fosso. Produsse moto con motori a quattro tempi JAP da 175 e 350 cc. 1949-60 Riprese con ciclomotori e motociclette con motori di propria produzione e Sterzi da 50 a 150 cc.

LEONE 1946-48 Motore a due tempi da 49 cc montato davanti ai pedali di una bici.

LEPROTTO 1951-57 Produsse a Torino un numero limitato di motociclette con il proprio motore bicilindrico a due tempi da 160 e 200 cc. Nel 1957 iniziò a costruire ciclomotori con motori Demm da 49 cc.

LILLIPUT Vedi Rosselli

LINTO 1947-48 Le prime moto costruite da LINo TOnti erano modelli da corsa da 75 cc con doppio albero a camme in testa. 1967-71 Tonti costruì un nuovo modello da corsa unendo due motori della Aermacchi Ala d'Oro da 250 cc per creare un bicilindrico orizzontale da 497 cc con valvole in testa e cambio a sei marce. Usata per un breve periodo da piloti privati, la Linto dovette cedere il passo alle due tempi da corsa giapponesi.

LINX 1929-41 Moto sportive dotate di motori Rudge Python,JAP, Blackburne e Piazza.

LIVlA 1932-35 Costruì moto leggere con motori Sachs da 98 e 125 cc.

LUCINI 1921-25 Produsse motori per biciclette.

LUSARDI 1984-85 Moto da corsa da 50 e 125 cc ispirate alle Kreidler.

LUZI 1970-72 Cesare Luzi costruì una moto da corsa da 50 cc modificando un motore FB Minarelli.

M come ..

L'ALBA 1924-26 Produzione limitata di moto leggere costruite da Giorgio Valeri con motori tedeschi Alba da 198 cc con valvole in testa.

 MAFALDA 1923-26 Piccola marca di moto leggere a due tempi da 123 e 173 cc.

MAFFEIS 1903-35 Si pensa che Bernardo Maffeis avesse costruito la sua prima moto nel 1895. 1903 apparve un modello con motore Sarolea da 2 cv. In seguito i fratelli Maffeis costruirono bicilindriche a V e, negli anni '20, modelli con motori Blackburne da 250 a 500 cc con valvole laterali e in testa.

MAGNI 1928-30 Interessante bicilindrica da 350 cc con cilindri orizzontali e con albero a camme in testa azionato da un secondo albero, costruita a Milano da Luigi Magni. Non raggiunse mai la produzione di serie. Nel 1930 fu prodotta una monocilindrica convenzionale con cilindro verticale da 500 cc.

MAGNI 1977 Un tempo impiegato presso la MV Agusta, quando questa chiuse Arturo Magni fondò la propria casa, che costruisce un numero limitato di moto con telai di propria produzione e motori Guzzi, BMW, MV e Honda.

MAININI 1966-70 I fratelli Mainini costruirono moto da corsa con motori a due tempi Aermacchi da 125 cc modificati montati su telai ribassati.

MAINO 1902-10 Pioniere del motociclismo: utilizzò per i suoi primi modelli motori Souverain. 1953-60 Dopo la seconda guerra mondiale Maino costruì ciclomotori con il motore Mosquito della Garelli, cui seguirono piccole moto con motori NSU da 98 cc e Sachs e no da 147 cc.

MAJOR c. 1941-48 Moto da 350 cc con con valvole in testa azionate da un albero e carenatura avvolgente costruite a Torino in numero limitato da Salvatore Majorca.

MALAGUTI 1945 Il fabbricante di bici Antonio Malaguti costruì il primo ciclomotore da 38 cc con il motore Mosquito della Garelli. Furono poi prodotti ciclomotori e moto con motori a due tempi Sachs e Franco Morini fino a 125 cc. Oggi la produzione è basata sui ciclomotori.

MALANCA 1956-86 Costruì bicilindriche a due tempi da 124 e 149 cc, alcuni ciclomotori e qualche moto da corsa.

MALFARDA 1923-28 Piccola marca che produsse moto leggere con motore a due tempi da 123 e 173 cc.

MANTOVANI 1902-10 Moto con trasmissione a cinghia con motori monocilindrici da 1,5, 2,75 e 4 cv raffreddati ad acqua o ad aria.

MARCHAND 1899-1910 Paolo e Leone Marchand di Piacenza furono tra i più importanti produttori di motociclette italiani dei primi anni del '900. In associazione con Attilio Orio produssero alcuni modelli con il marchio Marchand-Orio, usando motori monocilindrici da 1,75 a 3,5 cv con valvole di aspirazione sopra quelle di scarico e un sistema di trasmissione a cinghia a due rapporti. Prima di passare alla produzione di automobili, furono costruiti anche alcuni modelli da corsa.

MARCHITELLI 1947-48 Ruota motorizzata con motore a due tempi da 38 cc da sostituire alla ruota posteriore di una bicicletta.

MARlANI 1930-34 Produzione limitata di moto con motore da 500 cc a valvole laterali costruite da Enrico Mariani di Monza in versioni benzina e diesel; quest'ultima, dotata di due valvole di scarico, doveva essere avviata a benzina.

MARINI 1924-28 Produzione limitata di una due tempi da 124 cc.

MARTINA 1924-32 I primi modelli erano dotati di un motoreJAP da 175 cc, quelli successivi montavano motori scelti dal cliente.

MAS 1920 Costruite a Milano da Alberico Seiling, le prime versioni montavano motori da 123 cc con valvole in testa su telai da bicicletta. In seguito furono prodotte monocilindriche a quattro tempi da 123 a 568 cc con valvole laterali e in testa. Alla fine degli anni '30 le Mas disponevano di sospensione posteriore. 1937 Seiling lasciò la MAS per fondare la propria marca (vedi pago 265). Durante la guerra la MAS rifornì di motociclette l'esercito italiano. Dopo la guerra non riuscì più a tornare ai livelli precedenti: né la Stella Alpina da 122 cc con valvole in testa e raffreddamento forzato ad aria né una bicilindrica da 500 cc con albero a camme in testa riscossero il successo sperato. Nel 1953 apparve il prototipo (che rimase tale) di una 500 Grand Prix con doppio albero a camme in testa. In breve la MAS si ridusse a costruire moto da 125 cc e ciclomotori con motori Sachs. 1956 La ditta chiuse definitivamente.

MASERATI 1953-61 Alla fine degli anni '40 la famiglia Maserati vendette la casa automobilistica, mantenendo i diritti del nome e dellogo. Dal 1953 al 1961 essa produsse candele e costruì un numero limitato di motociclette di elevata qualità, a due tempi da 125 cc, da 160 e 250 cc con valvole in testa e da 175 con albero a camme in testa, oltre a vari modelli di ciclomotore.

MASSARINI 1926-30 Costruì a Piacenza un numero limitato di moto utilizzando motori da 118, 125 e 148 cc di propria produzione.

MAV 1954-56 Produsse motori per biciclette.

MAV 1973-82 Piccola ditta che produsse fuoristrada da corsa con motori Minarelli, Hiro e Sachs da 50, 125 e 175 cc.

MAXlMA 1920-25 Bicilindriche con motori da 690 e 750 cc e trasmissione a catena su telai convenzionali.

MAZZILLI 1970-78 Giorgio Mazzilli costruì fuoristrada da corsa con motori a due tempi Sachs da 125 a 250 cc modificati su telai convenzionali.

MAZZUCCHELLI 1925-28 Produsse un numero limitato di moto leggere montando motori tedeschi Alba da 198 cc su telai convenzionali.

MBA 1977-85 Piccola ditta collegata alla fabbrica di armi della famiglia Benelli e alla Morbidelli (vedi pago 261); produsse ciclomotori con motori Sachs e altri e fu coinvolta nella realizzazione delle versioni di serie della Morbidelli bicilindrica da corsa da 125 cc con telaio monoscocca e raffreddamento ad acqua.

MBM 1974-81 Costruì ciclomotori dotati di motori Minarelli.

MBR 1924-26 Produsse due tempi da 124 cc.

MDS 1955-60 I fratelli Scoccimarro (Moto Di Scoccimarro) costruirono una moto leggera da 65 cc con valvole in testa, telaio aperto e ruote da 41 cm, cui fece seguito un modello più ortodosso dotato di motori da 70 fino a 80 cc.

ME 1953-55 La Moto Emilia di Bologna produsse un certo numero di moto da I75 cc, con valvole in testa i modelli da turismo, con albero a camme in testa quelli sportivi e con doppio albero a camme in testa la Supersport.

MEDUSA 1957-58 Moto sportive a due cilindri paralleli da 175 cc con doppio albero a camme in testa su telai convenzionali, progettate da Luciano Pasini e costruite da Vasco Loro, famoso pilota.

MELDI 1927-37 Costruì un numero limitato di moto da corsa con motori monocilindrici con valvole in testa JAP e Rudge Python da 250 a 500 cc e collaborò con Antonio Baudo e la BM

MEMINI 1946-47 Fabbrica di carburatori che costruì la Electa, una due tempi leggera da 173 cc con forcella telescopica e sospensione posteriore. A dispetto delle eccellenti caratteristiche, la moto non raggiunse mai la produzione in serie.

MENGOLI 1952-54 Poche motociclette a quattro tempi da 175 cc con albero a camme in testa e forcella telescopica.

MENON 1930-32 Moto dotate di motori da 173 e 198 cc a valvole laterali.

MERLONGHI 1927-30 Con sede a Tolentino, costruì una bicicletta motorizzata con un motore a due tempi da 132 cc e un cambio a due marce.

METEORA 1953-66 Angelo Zanasi costruì la prima Meteora con un motore OMS da 175 cc con albero a camme in testa. Dal 1955 le moto leggere montarono motori FB, NSU e Franco Morini da 50 a 100 cc.

MFB 1957-64 Produsse due tempi da 50 a 175 cc e una 174 cc con valvole in testa.

MFG 1921-27 Francesco Garanzini, fratello di Oreste (vedi Garanzini, pag 257), costruì moto leggere con il suo motore a due tempi da 142 cc e montò motori monocilindrici Blackbume con valvole in testa su telai di propria produzione.

MG 1926-50 Fondata a Modena da Vittorio Guerzoni, iniziò con una moto dotata di motore Train. Nel 1932 fu rilevata dalla Guarinoni-Marinoni, che iniziò a costruire 250 e 500 cc con valvole e albero a camme in testa. A partire dal 1933 seguirono modelli quasi identici con nome Taurus (vedi pago 266). Dopo la seconda guerra mondiale la MG fu rilevata dai fratelli Bergamini, che costruirono moto da 250 e 500 cc con il marchio Centaurus (vedi pago 254).

MI-VAL 1950-67 Iniziò con moto a due tempi da 125 cc che ottennero numerosi successi sportivi. 1954 furono costruiti alcuni I modelli da 125 a 250 cc con valvole in testa e una versione da corsa con doppio albero a camme in testa. La produzione terminò con ciclomotori e moto da cross a quattro tempi da 250 cc.

MIGNON 1922-32 V. Guerzoni (vedi MG, sopra) usò il marchio Mignon per fabbricare una moto leggera a quattro tempi da 125 cc, due motori della quale furono usati nel 1926 per una bicilindrica da 250 cc, la cui versione sportiva raggiungeva i 120 kmlh. La produzione comprendeva anche una 500 cc da corsa con singolo o doppio albero a camme in testa.

MlLANI 1970-81 Produzione limitata di fuoristrada e ciclomotori motorizzati Minarelli.

MILLER-BALSAMO I 1921-59 I fratelli Balsamo di Milano, concessionari delle Excelsior americane, I iniziarono la produzione costruendo moto con motori Moser da 175 cc. Nel 1928 fabbricarono il proprio motore da 175 cc con valvole in testa, che si guadagnò un'eccellente reputazione sportiva. Nel corso degli anni '30 Miller costruì I moto con motori a quattro valvole Rudge Python da 250 e 500 cc e con motori I propri da 98 e 250 cc. Nel 1939 apparve una moto completamente carenata con un motore da 200 cc con valvole in testa, che dopo la guerra fu riproposta con il nome Jupiter. La produzione comprendeva anche moto da 175 cc con albero a camme in testa e da 250 e 500 cc. Nel 1959 produsse ciclomotori economici.

MINARELLI Vedi FB Minarelli.

MINERVA 1929-31 Quattro tempi da 175 cc costruita a Torino in numero limitato, senza riferimenti alla Minerva belga.

MINETTI 1924-27 I fratelli Minetti costruirono a Torin~ due tempi da 124 cc.

MINIMOTOR 1945-56 Motori per bici da 49 e 87 cc progettati da Vincenzo Piatti, che in seguito creò l'omonimo scooter, costruito in Inghilterra e in Belgio. La Motorminima era una moto completa caratterizzata da un telaio pieghevole.

MINIZETA 1989 Produsse motori per bici da 38 cc, ciclomotori completi e minimoto.

MM 1924-64 Fondata a Bologna da Angelo Mattei, Mario Mazzetti, Alfonso Morini e Giuseppe Massi: nel 1927 Mattei e Massi furono sostituiti da Antonio Salva. Il loro primo modello fu una due tempi da 125 cc da corsa con cambio a due marce, che vinse il Gran Premio delle Nazioni nel 1927. Nel corso degli anni '30 la MM iniziò a costruire moto fino a 496 cc con valvole laterali e in testa e alcuni modelli da 123 e 173 cc con albero a camme in testa. Nel 1937 Alfonso Morini lasciò la MM per fondare la propria marca (vedi Morini, a destra). Dopo la seconda guerra mondiale la MM costruì moto da 350 e 500 cc basate su design anteguerra e un eccezionale modello da 250 cc con albero a camme in testa a catena e sospensione telescopica. Purtroppo la MM non fu in grado di ripetere i successi anteguerra; le ultime moto prodotte furono economici modelli a due tempi da 125 cc.

MOLARONI 1921-27 I fratelli Molaroni costruirono a Pesaro moto a due tempi, tra cui alcune monocilindriche da 296 e 344 cc e una bicilindrica da 596 cc, utilizzando anche motori a quattro tempi Blackbume.

MOLTENI Vedi FM Molteni

MONACO 1950-55 Vittorio Monaco costruì una moto a due tempi da 125 cc completa di carena tura e di sellino ribaltabile, che però non vendette bene. Una seconda versione uscì con il nome Montanto.

MONACO-BAUDO 1927-28 A. Monaco e A. Baudo si associarono per produrre una monocilindrica da 500 cc a valvole laterali con cambio a tre marce su un normale telaio. Monaco aveva in precedenza costruito una bicilindrica a quattro tempi con motore Della Ferrera da 250 cc.

MONDIAL Vedi FB Mondial.

MONTANTO Vedi Monaco (sopra).

MONTEROSA 1954-58 Costruì ciclomotori economici con motori prodotti da altri.

MONTÙ 1903-10 Fabbrica di Alessandria che costruì ciclomotori e moto leggere con motori Sachs da 50 a 175 cc.

MONVISO 1951-56 Piccola marca che costruì ciclomotori e moto leggere con motori Sachs da 50 a 175 cc.

MORBIDELLI 1969-82 Nate dalla passione dell'industriale Giancarlo Morbidelli, le omonime moto da corsa da 50 a 250 cc vinsero sei campionati del mondo a metà degli anni '70; i modelli da 350 e 500 cc non riscossero altrettanto successo. La MBA, una joint venture tra Morbidelli e la Benelli Armi, costruì versioni personalizzate di una bicilindrica da 125 cc con valvole a disco e raffreddamento ad acqua. 1994 Apparve una nuova moto da turismo con motore V8 da 850 cc e trasmissione ad albero, disegnata da Pininfarina e recentemente riprogettata dalla Bimota.

MORETTI 1934-52 Giovanni Moretti iniziò a costruire moto a Torino, usando motori Ladetto, DKW eJAP. Nel 1946 produsse una 125 cc con doppio albero a camme in testa dotata di un telaio ovale disegnato da Angelo Blatto, cui seguì una versione da 250 cc. Nel 1947 apparve una 250 cc a due cilindri contrapposti con valvole in testa e trasmissione ad albero, venduta con il nome Erfim.

MORINI 1937 Alfonso Morini lasciò la MM per fondare la propria marca, che iniziò a costruire veicoli commerciali a tre ruote. 1946 Morini iniziò la produzione di una due tempi da 125 cc, per la quale trasse ispirazione dalla DKW RTl25. Nel 1949 apparve una monocilindrica a due tempi da 246 cc. 1950 Fu costruita una moto da corsa da 123 cc con albero a camme in testa, il cui sviluppo proseguì nel corso degli anni '60. La Rebello, un modello da corsa da 174 cc con albero a camme in testa del 1955, costituì la base delle bicilindriche da 247 cc che arrivarono quasi a battere la Honda nel campionato del mondo del 1963. 1952 Fu costruita la prima monocilindrica da strada da 175 cc con valvole in testa, da cui derivò la fortunata serie delle Settebello. La cilindrata delle monocilindriche con valvole in testa andava da 50 a 250 cc. 1973 Iniziò la produzione del nuovo modello con motore a due cilindri a V disposti a 72° con valvole in testa, testate Heron e accensione elettronica. Ai primi modelli da 344 cc ne seguirono altri da 239 e 479 cc. Il design modulare consentì di produrre monocilindriche da 125 e 250 cc usando molti componenti del motore V2, ancora in produzione 20 anni più tardi. Nel 1981 apparve un prototipo sovralimentato basato sulla V2 da 500 cc, che non raggiunse mai la produzione. 1987 La Morini è stata venduta alla Cagiva; la produzione continua con moto custom e trail con il longevo motore V2.

MOTO BM 1982-88 Costruì un numero limitato di ciclomotori e motociclette da 50 cc con motori a due tempi Minarelli.

MOTO-BORGO Vedi Borgo.

MOTO FUTURO 1948-49 Produsse moto da 98 a 250 cc con telaio aperto e sellino ribaltabile.

MOTO GUZZI 1921 Fondata a Mandello del Lario da Carlo Guzzi e Giorgio Parodi, iniziò con una monocilindrica da 498 cc con valvole di aspirazione sopra quelle di scarico.ll motore a quattro tempi a cilindro orizzontale costituì la base per le serie successive fino a metà degli anni '60 e il monocilindrico da 500 cc mantenne le dimensioni originali di 88x82 mm fino al 1976. Nel 1924 apparve la 500 cc con quattro valvole e albero a camme in testa, che vinse il primo campionato europeo. Dal 1926 la Guzzi costruì anche 250 cc e modelli speciali da corsa; per i modelli da strada usò il motore monocilindrico, ma sviluppò anche una serie di motori da corsa, tra cui un bicilindrico a V a 120°, motori a uno, due, tre e quattro cilindri sovralimentati, a quattro cilindri in linea con albero a camme in testa e, nel 1955, la V8 da 500 cc. Dopo la seconda guerra mondiale costruì moto di piccola cilindrata, come la due tempi Motoleggera 65, la Zigolo da 98 e 110 cc e lo scooter Galletto da 160, 175 e 192 cc. Intanto continuava la produzione delle 250 e 500 cc a cilindro orizzontale e volano esterno. 1967 Venne prodotta una V2 da 703 cc con trasmissione ad albero, il cui motore con valvole in testa era in origine destinato a un triciclo militare. Il modello V7, adottato ancora oggi, divenne la base dei modelli successivi, di cui furono costruite anche versioni sportive e da turismo. La cilindrata, nel 1994, è arrivata a 1100 cc. 1971 La Guzzi, in difficoltà, venne acquistata da Alessandro De Tomaso, proprietario della Benelli (vedi pago 253). In seguito furono sviluppate una serie di V2 e una di modelli a quattro tempi a due e quattro cilindri, identici alle Benelli. Nel 1977 apparvero una V2 più piccola, con trasmissione ad albero, e alcuni modelli da 350, 500 e 650 cc. 1993 Viene prodotta la Daytona da 922 cc con teste a quattro valvole, albero a camme in testa e sistema di iniezione.

MOTO PIANA 1926-31 Gualtiero Piana costruì moto con motori Villiers e JAP e, dal 192 7, con il proprio motore da 250 cc a valvole laterali.

MOTO-REVE ITALIANA 1912-15 Costruì mono e bicilindriche a V da 300 a 497 cc su licenza della svizzera Moto-Reve.

MOTOM 1927-30 Monocilindrica da 355 cc con valvole di aspirazione sopra quelle di scarico e telaio in acciaio stampato costruita a Torino.

MOTOBI 1950 Abbandonata la ditta di famiglia, Giuseppe Benelli (vedi pago 253) costruì due tempi da 98 cc a cilindri orizzontali e motore ovale (diventati in seguito una sorta di marchio di fabbrica), e mono e bicilindriche da 98 a 248 cc. 1956 Apparvero monocilindriche a quattro tempi da 123 e 172 cc con albero a camme in testa, la cui cilindrata fu in seguito portata a 245 cc. Morto Giuseppe, venne assorbita dalla Benelli, riuscendo per qualche tempo a mantenere la sua identità. 1976-80 L'ultima MotoBi riconoscibile come tale fu una moto sportiva bicilindrica a due tempi da 250 cc.

MOTOBIMM Vedi Bimm.

MOTOCLIPPER 1948-49 Una moto leggera con motore a quattro tempi Ducati da 60 cc.

MOTODELTA 1970-73 Costruì fuoristrada da corsa con motori Sachs da 125 cc.

MOTOM 1947-71 Costruì dapprima motori per bici a quattro tempi e ciclomotori completi. La sua prima motocicletta fu l'insolita Delfino da 147 cc con valvole in testa del 1950, dotata di un motore raffreddato a ventola montato sotto il sellino. La 98TS del 1953 disponeva di un motore orizzontale da 98 cc con valvole in testa montato su un telaio in acciaio stampato con sospensioni in gomma. Durante gli anni '50 produsse moto a quattro tempi convenzionali. Negli anni '60 entrò in declino, nonostante producesse ottime moto a due tempi con motori Peugeot e Zundapp da 49 cc.

MOTOMEC 1985-89 Ciclomotore multifunzionale in grado di essere utilizzato anche come pompa mobile, compressore e caricabatterie.

MOTRON 1977 Ciclomotori con motore Minarelli.

MP 1934-35 Produzione limitata di moto con motore Sturmey-Archer da 500 cc a valvole in testa e telaio in acciaio stampato.

MR 1924-26 Costruì un numero limitato di motociclette dotate di motore Train.

MT Vedi Muratore.

MT34 1943-49 Motore per bici da 34 cc progettato da Giuseppe Remondini.

MÙLLER 1950-79 La prima moto di Bruno Muller, una 98 cc con motore NSU, ebbe vita breve. La produzione riprese nel 1968 con moto da fuoristrada con motori Zundapp, Hiro, Sachs e Franco Morini.

MURATORE 1948-53 Teresio Muratore costruì alcune 250 cc a due cilindri inclinati con albero a camme in testa su un telaio convenzionale, nota anche come MT.

MUSA 1947-49 Costruì una moto a due tempi da 70 cc con sospensione posteriore a cantilever e ciclomotori con il motore Ducati Cucciolo.

MV AGUSTA 1945 Dopo la seconda guerra mondiale la fabbrica di aerei Agusta diversificò la sua produzione nel settore motociclistico. Le prime MV (Meccanica Verghera) erano moto leggere a due tempi da 98 e 125 cc. 1947 Fu costruita una moto a quattro tempi da 250 cc. Alla fine degli anni '50 la MV disponeva di una gamma di moto leggere e di scooter da 50 a 175 cc. Dal 1967 produsse moto bicilindriche da 250 e 350 cc, le cui versioni da strada non furono sempre convincenti. 1950 Venne prodotta la prima 500 a quattro cilindri da corsa, con sospensione a barra di torsione e trasmissione ad albero, di cui fu costruita anche una versione da 125 cc; entrambe le moto ottennero successi strepitosi, che convinsero la MV a produrre anche le versioni da 250 e 350 cc. Prima di ritirarsi dalle corse, nel 1976, la MV vinse 37 campionati mondiali. 1966 Apparve la prima quattro cilindri da strada, una 600 cc con trasmissione ad albero costruita fino al 1971, e poi sostituita da un modello sportivo da 750 cc. Vennero prodotti anche alcuni modelli da strada a quattro cilindri con doppio albero a camme in testa. 1977 Il settore motociclistico della Agusta, sempre più in secondo piano rispetto alla produzione aeronautica, fu venduto alla Cagiva (vedi pago 254), ma il più volte adombrato rilancio del marchio non ha finora avuto esiti concreti.

MVB 1954-56 Ciclomotori e moto leggere con motori a due tempi di altre case.

N come ..

 NAGAS & RAY 1925-28 Alessandro Nagas e Tullio Ray, concessionari per !'Italia di lndian e Zundapp, costruirono monocilindriche da 348 cc con valvole laterali e in testa, cambio a tre marce e volano esterno progettate da Giuseppe Remondini.

NASSETTl 1951-60 Nassetti, fabbricante di magneti e componenti aeronautici, produsse i Pellegrino, motori per bici a due tempi da 49 cc e, dal 1956, moto complete.

NAVONE 1928-29 Giuseppe Navone fondò la GN (vedi pago 258) e la ltala (vedi pago 258) e costruì moto leggere con motori francesi PN da 175 cc a valvole laterali.

NAZZARO 1926-28 Eugenio Nazzaro produsse a Torino motociclette leggere dotate di motori da 175 cc con valvole in testa.

NECCHl 1948-54 Produzione limitata di moto leggere con motori Ducati Cucciolo, Garelli Mosquito, Villiers e Sachs.

NEGRlNl 1956-86 Produsse ciclomotori, minimoto e moto leggere fino a 125 cc.

NENCIONI 1926-28 Costruì bicilindriche a due tempi con motori Della Ferrera.

NEPTUNIA Vedi Busi-Nettunia.

NEPTUNNS 1924-26 Produzione limitata di motociclette leggere a due tempi.

NETTUNIA Vedi Busi-Nettunia.

NIBBIO 1946-52 Primo scooter italiano, montava un motore a due tempi da 98 cc su un telaio tubolare. Costruito inizialmente dalla Gianca di Monza, nel 1949 passò alla San Cristoforo di Milano, che produsse un nuovo due tempi da 125 cc con valvole a disco. Nel 1952, modificato ulteriormente, fu venduto con il nome Simonetta.

NOVARA 1930-35 Angelo Novara di Legnano costruì un numero limitato di moto con motoriJAP, Chaise e FN da 125 cc.

NVB 1956-57 Produzione limitata di moto leggere e ciclomotori con motori a due tempi da 50 e 150 cc e a 4 da 125 cc.

O come ..

 OASA 1930-32 Succeduta alla Aliprandi (vedi pago 252), la OASA costruì moto con motori Ladetto a quattro tempi da 173 cc e JAP da 246 e 346 cc.

OCMA (DEVIL) 1953-58 Dal 1953 le Officine Costruzioni Martinelli di Bergamo, fabbrica di pezzi di ricambio per auto, produssero 'moto a due tempi e ciclomotori da 125 e 160 cc con il nome Devii, cui fecero seguito una quattro tempi da 175 cc, un modello sportivo con doppio albero a camme in testa e alcuni veicoli commerciali a tre ruote.

OLIVERIO 1929-32 Costruì a Torino motociclette dotate di motori Sturmey-Archer da 346 e 496 cc con valvole in testa.

OLIVIA 1920-25 1 fratelli Olivia costruirono bici motorizzate e, in seguito, una moto con motore a due tempi Train da 175 cc.

OLLEARO 1921-53 La Ollearo di Torino costruì la sua prima moto montando un motore a due tempi su un telaio a culla; poi produsse una serie di monocilindriche con motori a fusione unica da 175 a 500 cc con valvole in testa e trasmissione ad albero. Nel 1937 fu la prima marca italiana a usare forcelle telescopiche di serie. Nel 1945 riprese la produzione di progetti anteguerra e costruì un motore per biciclette a due tempi da 45 cc.

OLMO 1951-61 Costruì cilindri e moto leggere con motori da 49 cc prodotti da altri.

OLYMPlA 1951-54 La Borghi, fabbrica di biciclette, produsse ciclomotori a due tempi e moto leggere da 50 e 125 cc.

OMA 1952-55 Produzione limitata di monocilindriche a quattro tempi da 173 cc con valvole o albero a camme in testa.

OMAN 1927-28 Motociclette diesel prodotte in numero limitato.

OMB 1933-34 Fondata da Angelo Blatto dopo che questi si divise da Ladetto (vedi pago 259), produsse moto da corsa da 175 a 500 cc.

OMC 1933-35 Motociclette convenzionali da 175 cc con valvole in testa progettate da Giovanni Ladetto e costruite dalle Officine Meccaniche Calabresi.

OMC 1985 Produce ciclomotori sportivi da strada e fuoristrada con motori Minarelli e Franco Morini. Dal 1987 ha costruito anche le Testi (vedi pago 266).

OME 1920-21 Motocicletta elettrica costruita da Emest Giordani; il motore da 6/12 V e da 250 W le consentiva di raggiungere una velocità di 25 kmlh.

OMEA 1950-53 Progettata da Carlo Bottari e costruita in numero limitato a Milano, la Omea era una due tempi da 124 cc con cambio a tre marce, telaio in lega e forcellone posteriore. La forcella a bracci oscillanti con perno anteriore e molle centrali era dotata di ammortizzatore idraulico.

OMER 1968-81 Produzione limitata di ciclomotori equipaggiati con motori Minarelli e Morini.

OMN 1924-25 Costruì un numero limitato di moto con motori Villiers da 147 e 172 cc.

OMT Vedi Muratore

OPRA 1927-29 Moto da corsa a quattro cilindri progettata da Pietro Remor e Carlo Gianni e costruita dalle Officine di Precisione Romane Automobilistiche con un motore trasversale con albero a camme in testa. Nonostante il successo ottenuto, gli alti costi decretarono la fine del progetto, che costituì tuttavia la base della Rondine (vedi pago 265) e delle Gilera da corsa (vedi pago 257).

OR 1928-31 Costruì motori per bici e alcune motociclette con motori da 175 cc con valvole laterali o in testa.

ORIONE 1923-28 Guido Carpi produsse a Milano due tempi da 87 e 125 cc e un modello da 124 cc con valvole in testa. I motori erano venduti anche da soli.

ORIX-PRINA 1949-54 Fabbrica di biciclette che produsse un numero limitato di scooter e di moto a due tempi da 125 e 175 cc.

OSCAR 1965-82 Costruì ciclomotori dotati di motori Franco Morini o Minarelli e, nel 1966, una moto da corsa da 60 cc.

OTTOLENGHI 1928-32 Moto prodotte in numero limitato con motori propri, Piazza, JAP e Ladetto & Blatto da 173 a 346 cc.

OTTINO 1926-35 Costruì biciclette motorizzate e moto leggere con motori a due tempi Della Ferrera da 125 cc e a quattro tempi JAP, Della Ferrera e CF da 175 cc.

P come ..

PAGLIANTI 1948-66 Produsse ciclomotori e scooter usando motori Ducati Cucciolo, Garelli Mosquito, Minarelli e Franco Morini.

PANDA 1980-85 Moto leggere da fuoristrada con motori Sachs da 79 cc.

PARILLA 1946 Giovanni Parilla costruì le sue prime moto da corsa da 247 cc con albero a camme in testa, i cui modelli da strada apparvero l'anno seguente. Nel 1950 la gamma comprendeva monocilindriche a due tempi da 98, 123 e 249 cc. 1952 Apparvero una monocilindrica da 174 cc e una bicilindrica da 348 cc con albero a camme in testa. Furono prodotti anche scooter e ciclomotori. 1956 Comparve la Slughi da 98 e 123 cc, dotata di carenatura semi-integrale e di un motore a singolo cilindro orizzontale a due e quattro tempi. Furono esportati modelli da strada, da corsa e scrambler da 175 e 250 cc. 1967 Dopo il fallimento del gruppo industriale che aveva in precedenza acquistato la Parilla la produzione cessò.

P PARVUS 1921-26 Costruì motori per bici a due tempi da 104 cc e una moto da 123 cc.

PASSONI 1902-04 Pioniere milanese che montò motori da 2 cv su telai di bicicletta.

PATON 1958-85 Giuseppe PAttoni, ex Mondial, costruì moto da corsa competitive, a dispetto del budget ridotto. Lino TONti lo aiutò a modificare le sue prime 125 e 175. Nel 1964 la Paton creò una bicilindrica da 250 cc con doppio albero a camme in testa, poi una 350 e una 500 a quattro tempi. Nel 1976 fu prodotta una 500 cc a due tempi. Lo sviluppo delle due tempi continuò fino a metà degli anni '80, ma la carenza di fondi segnò la fine dell'impresa.

PATRIARCA 1907-10 Prima che il suo interesse si volgesse agli aerei, Gustavo Patriarca costruì un motore per bici a due tempi. 1925-33 Patriarca produsse moto con motori aJusione unica da 125 e 175 cc con valvole in testa. 1951-53 Costruì la Mottina usando un motore da 248 cc con valvole in testa.

PEGASO 1955-64 Ex impiegati della Motom produssero ciclomotori a quattro tempi e un numero limitato di moto da 60 cc, montando su telai in acciaio stampato motori con valvole in testa pivotanti insieme alla sospensione posteriore.

PERIPOLI 1957 Costruisce moto e ciclomotori con motori a due tempi da 49 cc su telai in acciaio stampato con il nome Giulietta (vedi pago 258)

PERUGINA 1953-62 Monocilindriche (da 173 e 248 cc con albero a camme in testa) e bicilindriche (a due tempi da 158 cc) costruite a Perugia da G. Menicucci.

PFG Vedi Piola

PG-PARASACCO 1929 Parasacco e Guarino di Torino costruirono un numero molto limitato di moto da 175 cc con valvole in testa.

PG-PARENA 1927-31 Costruì motori per bici e moto da 125 e 175 cc con valvole laterali.

PGO 1992 Produce ciclomotori a due tempi da 49 cc e piccoli scooter.

PIAGGIO 1946 Fondata a Genova nel 1884 da Rinaldo Piaggio come fabbrica di accessori per navi, nel 1915 iniziò a costruire aeroplani. Nel 1946 diversificò la produzione e sviluppò la famosa Vespa (vedi pago 267). Nel 1969 assorbì la Gilera (vedi pago 257). Nel 1990 è apparsa una nuova serie di scooter con carenatura in plastica. La Piaggio è oggi la terza casa motociclistica del mondo.

PIANA 1923-26 Costruì a Firenze moto con motori a due tempi Villiers e a quattro tempi JAP fino a 490 cc. In seguito il nome mutò in Moto Piana (vedi pago 262).

PIAZZA 1924-35 AntonioP[azza di Torino costruì un motore per bici da 124 cc e una moto completa da 173 cc con valvole in testa. I motori venivano anche venduti ad altre marche. Un modello del 1934 aveva un motoreJAP da 500 cc.

PICOT 1946-48 Numero limitato di scooter con motore Condor da 148 cc.

PIOLA 1919-21 La G. Pio la & Figli, nota anche come PFG, costruì un numero limitato di moto a due cilindri contrapposti da 620 cc con valvole laterali a catena.

PIOVATICCA 1973-75 Produsse moto da corsa a due tempi da 50 e 125 cc con valvole a disco e raffreddamento ad acqua. Fu venduta alla Bultaco, che vinse quattro mondiali con moto costruite sui suoi progetti.

PIROTTA 1949-58 Piccola ditta milanese: costruì motori appesi da 40 cc, ciclomotori e moto leggere da 75, 125 e 160 cc.

PIUMA 1989-92 Moto enduro con motori a quattro tempi di derivazione Husqvama.

PIVA 1922-24 Costruì motociclette leggere con motori a due tempi da 135 cc.

PIVIERE 1953-56 Ciclomotore a due tempi con trasmissione a frizione e telaio in acciaio stampato.

PIZETA 1993 Produzione limitata di ciclomotori a due tempi e con motore elettrico.

PO 1921-23 Moto a due tempi da 350 cc con lubrificazione automatica costruite dalla Pagni &: Occhialini di Firenze.

POLENGHI 1945-58 Costruì motori per bici da 58 cc, con pistoni opposti e trasmissione a frizione e ciclomotori convenzionali.

POLET 1923-24 Achille Polet costruì alcune moto con motore da 481 cc con valvole di aspirazione sopra quelle di scarico.

PONY 1946-49 Motori per biciclette da 44 cc.

POSDAM 1926-29 I fratelli Da Milano costruirono moto leggere da 125 cc con valvole di aspirazione sopra quelle di scarico.

PR 1935-36 Pietro Rosati produsse a Torino alcune monocilindriche da 500 cc con albero a camme in testa.

PREMOLI 1935-37 Moto artigianali di Guido Premoli di Varese con motori OMB-Blatto da 175 cc e Rudge Python da 500 cc.

PRINA Vedi Orix-Prina.

PRINETTI &: STUCCHI 1898-1926 Fabbrica di biciclette che nel 1898 costruì un triciclo tipo DeDion e nel 1901 un motore a quattro tempi da 2 cv. Nel 1905 Carlo liedi progettò alcuni modelli da 3 e 4 cv con valvole laterali e trasmissione a cinghia. Nel 1919 furono costruite bicilindriche a V da 500, 750 e 1000 cc. Nel 1924 la produzione rallentò e, fino al 1926, si limitò a monocilindriche da 350 e 500 cc. Ettore Bugatti, in seguito divenuto famoso per le sue automobili, e Alberto Garelli (vedi pago 257) furono impiegati presso questa ditta.

Q come ..

QUAGLIOTTI 1902-07 Carlo Quagliotti di Torino fu uno dei più importanti costruttori del primo '900. Produsse monocilindriche con motore Peugeot e bicilindriche da 5 cv con trasmissione a catena e riduzione primaria a ingranaggio.

R come ..

RANZANI 1923-31 Moto leggere con motori Heros da 175 cc e Norman da 170 cc con valvole in testa.

RAPID 1953-55 Motori per bici da 48 cc.

RAS 1932-36 Moto costruite a Milano da Achille Fusi con motori JAP da 175 a 490 cc.

REGGIOLI 1969-70 Costruì alcune moto da cross con motore Minarelli da 60 cc.

REITER 1927-29 Costruite a Torino con motori a quattro tempi Blackbume e Bradshaw.

REVELLI Vedi GR.

RIGAT 1912-14 Costruì moto con motori Fafnir da 487 cc e trasmissione a cinghia.

RINGHINI 1973-75 Produsse una motocicletta da corsa a due tempi da 50 cc.

RIVA 1928 Moto sovralimentata a quattro cilindri da 500 cc con con doppio albero a camme in testa e raffreddamento ad acqua costruita da V Alerio Rldde; fece una breve apparizione al Gran Premio di Monza del 1928, esplodendo al primo giro.

RIVARA 1984 Ciclomotori e minimoto da fuoristrada con motori Minarelli e Morini.

RIZZATO 1979 Produce moto leggere con motori Franco Morini e Minarelli fino a 123 cc. Ha acquistato la Atala (vedi pago 253) e la produzione continua con entrambi i nomi.

ROMANO 1904-06 I fratelli Romano costruirono a Torino una bici con motore a quattro tempi e quattro cilindri e sospensione anteriore.

ROMEO 1969-75 Produsse ciclomotori e minimoto con motori Minarelli.

ROMERO 1934-36 Costruì a Torino un numero limitato di moto da 500 cc con motori a cilindri orizzontali e valvole laterali.

RONDINE 1923-28 Biciclette motorizzate con motori a due tempi Train da 98 cc.

RONDINE 1934-35 Moto da corsa a quattro cilindri derivata dalla aPRA (vedi pago 263) e costruita dalla Compagnia Nazionale di Aeronautica. Il motore trasversale sovralimentato da 499 cc era dotato di doppio albero a camme in testa. I cilindri inclinati erano raffreddati ad acqua. La moto ebbe molto successo e, quando la CNA chiuse, la Gilera (vedi pago 258) ne acquistò i diritti, che formarono la base delle suoi successivi modelli da corsa a quattro cilindri.

RONDINE 1952-57 Motocicletta a due tempi da 123 cc costruita in numero limitato.

RONDINE-COPETA 1967-72 Costruì ciclomotori con motori Minarelli e Franco Morini e moto da fuoristrada. Nessun rapporto con le altre Rondini.

ROSETTA 1950-52 Produzione limitata di moto dotate di motori Villiers.

ROSSELLI 1899-1910 Con sede a Torino e in origine nota come Rosselli &: Castellazzi, la Rosselli costruì la Lilliput, una bicicletta motorizzata da 1 cv, vendendo anche i motori a parte. In seguito produsse modelli da 258 cc con trasmissione a cinghia.

ROSSI 1929 Pochi esemplari di bicilindrica a V con cilindri a 90° da 350 cc con telaio in alluminio e componenti Fiat.

ROSSI 1950-55 Produzione limitata di motociclette leggere dotate di motore Sachs da 123 cc.

ROTA 1950-54 Monocilindrica da 500 cc con valvole in testa costruita da Felice Rota.

ROVETTA 1900-06 Giovanni Rovetta costruì motori per biciclette, tra cui un modello da 2,25 cv raffreddato ad acqua e una versione con trasmissione a cinghia, da montare sulla forcella anteriore.

ROYAL 1923-28 I fratelli Santagostino costruirono una due tempi da 123 cc e alcune quattro tempi con motoriJAP.

RUBINELLI 1921-27 Costruì a Milano due tempi da 122 e 172 cc; i motori vennero usati anche sulle biciclette motorizzate Gaia.

RUMI 1949 La Fonderia di Bergamo costruì una delle più famose moto sportive italiane degli anni '50, una bicilindrica a due tempi con motore orizzontale da 125 cc su un telaio tubolare. In seguito ne fu prodotto un modello da 200 cc, oltre agli scooter Formichino e Scoiattolo. 1955 Apparve una monocilindrica da 175 cc con valvole in testa. 1960 Le nuove V2 con cilindri a 90° da 98, 125 e 174 cc con valvole in testa non raggiunsero mai la produzione in serie. 1962 La ditta chiuse. 1991 11 nome è riapparso su alcuni modelli da corsa, tra cui una monocilindrica a quattro tempi con motore Honda da 650 cc e telaio in lega.

RUSPA 1925-29 Produsse moto a due tempi da 124 cc, da 175 cc con valvole in testa e una monocilindrica da 350 cc con albero a camme in testa (Ruspa e Gaeta).

S come ..

 S4 1939-50 Sergio Secondo costruì moto da corsa con motore trasversale a quattro cilindri da 350 e 500 cc con albero a camme in testa, che dopo la guerra ottennero qualche successo sportivo.

SACOM 1985 Costruisce a Palermo ciclomotori con motori prodotti da terzi.

SALETTA 1912-15 Concessionario di Premier e Sunbeam a Torino, costruì moto con componenti inglesi e il proprio marchio.

SALVE 1925-26 Produsse a Milano una monocilindrica da 496 cc a valvole laterali con telaio tubolare.

SAMA 1923-26 Produzione limitata di 350 cc monocilindriche con valvole in testa.

SAN CRISTO FORO Vedi Nibbio e Simonetta.

SANCINETO 1933-35 Motociclette leggere e tricicli dotati di motori JAP da 175 cc.

SANTAMARIA 1951-63 Costruì ciclomotori e moto leggere con motori prodotti da altri.

SANVENERO 1980-83 Numero limitato di moto da corsa a due tempi da 125,250 e 500 cc che ottennero qualche successo.

SAR 1920-26 Bicilindriche da 500 cc con valvole laterali e in testa, a volte dotate di motori Bradshaw da 350 e 500 cc raffreddati a olio.

SCARAB 1967-85 Nome utilizzato a volte per le motociclette Ancillotti

SEGALE 1985-94 Moto sportive realizzate montando motori giapponesi a quattro cilindri su telai leggeri.

SEGONI 1967-74 Costruì moto.sportive e da corsa con motori Laverda da 750 cc su telai monoscocca in lega.

SElLING (SEI) 1937-38 Lasciata la MAS (vedi pago 260), Alberico Seiling fondò l'omonima marca e creò una monocilindrica da 350 cc a valvole laterali con cambio integrato a tre marce, volano esterno e sospensione posteriore. Nel 1939 il nome cambiò in Altea (vedi pago 252).

SENIOR 1913-14 Motociclette costruite da Bonzi &: Marchi di Milano utilizzando motori Moser mono e bicilindrici a V con trasmissione a cinghia o a catena.

SERTUM 1932-51 La Sertum, ("corona" in latino), fu una delle più importanti màrche italiane degli anni '30. Il suo primo modello fu una 175 cc a valvole laterali con telaio tubolare. In seguito sviluppò modelli simili da 200, 250 e 500 cc, nonché una bicilindrica da 500 cc a valvole laterali, una due tempi da 120 cc con telaio in acciaio stampato e una 250 cc con valvole in testa. Durante la guerra costruì molte motociclette per l'esercito italiano, dopo di che riprese a produrre monocilindriche a quattro tempi da 250 e 500 cc e bicilindriche da 500 cc con valvole laterali o in testa, con telai in acciaio stampato, sospensioni posteriori e forcelle a parallelogramma. Chiuse a causa di problemi economici.

SESSA 1950-56 Costruì moto leggere a due tempi da 150 cc con il motore sospeso sotto al singolo montante di un telaio tubolare. Dal 1953 furono utilizzate forcelle a bracci oscillanti e sospensioni . posteriori a bracci di torsione.

SHIFTY 1975-78 Ugo Grandis di Padova creò, senza molto successo, un'enorme moto dotata del motore della Fiat 127, un quattro cilindri da 907 cc raffreddato ad acqua con trasmissione a catena.

SIAMT 1907-14 Motociclette monocilindriche da 262 e 344 cc e bicilindriche da 494 e 731 cc con trasmissione a cinghia e a catena progettate da Luigi Semeria e costruite dalla Società Italiana Automobili Motocicli Torino.

SIAT 1924-26 Produsse motori per bici e motociclette complete da 98 a 198 cc.

SIATA 1945-55 La Società Italiana Applicazioni Tecniche Automobilistiche di Torino costruì un motore per bici da 48 cc con valvole in testa chiamato Cucciolo, che ebbe grande successo e che dal 1947 venne prodotto anche dalla Ducati (vedi pagg. 255-256). Dal 1952 produsse una serie di ciclomotori completi dotati dei motori Cucciolo e Dinghi (un due tempi da 160 cc).

SIGNORELLI 1928-30 Costruì un numero molto limitato di due tempi da 173 cc.

SIM c. 1951-56 Costruito dalla Società Italiana Motoscooter, lo scooter Ariete era dotato di un motore a due tempi da 150 cc e di trasmissione ad albero. Il modello successivo, il Moretti, era equipaggiato con un motore a cilindro sdoppiato Puch da 125 cc.

SIMONCELLI 1927-35 Produsse moto leggere con motoriJAP da 175 cc con valvole in testa e sospensione posteriore cantilever.

SIMONETTA 1952-54 Versione aggiornata dello scooter Nibbio costruita in Italia dalla San Cristo foro e in Francia dalla Ravat su licenza.

SIMONINI 1970-83 Costruì moto enduro e da cross, con motori a due tempi Sachs da 49 a 247 cc, e una serie di ciclomotori.

SIMPLEX 1921-50 Ditta con sede a Torino che costruì motori per bici, seguiti da moto complete con motori a due tempi da 123 cc. Nel 1927 furono prodotti modelli a quattro tempi da 150 e 175 cc. Nel 1930 apparve la Ala d'Oro da 175 cc con valvole in testa, seguita nel 1934 da una versione da 500 cc. Dopo la guerra riapparvero le versioni da 250 e 500 cc.

SIRIO 1945-48 Motori per bici da 58 cc.

SIRTORI 1900-02 Produsse un numero limitato di motociclette con motore da 1,5 cV.

STELLA 1927-29 Costruì una moto leggera con motore Blackburne da 175 cc con valvole in testa e un telaio convenzionale.

STERZI 1939-62 Produsse moto con motori Sachs da 98 e 123 cc. Dopo la guerra riprese con una due tempi da 125 cc. Nel 1954 furono costruite una due tempi da 160 cc e una quattro tempi da 175 cc, cui seguirono un ciclomotore a quattro tempi da 49 cc, uno scooter a due tempi da 160 cc e una moto a quattro tempi da 65 cc.

STILMA 1948-49 Produzione limitata di una monocilindrica a quattro tempi da 500 cc costruita a Torino con telaio tubolare in acciaio stampato, sospensione posteriore a parallelogramma e forcella telescopica.

STORERO 1899-1904 Storero di Torino costruì un triciclo con motore DeDion e, nel 1903, una moto con il motore situato nella sezione triangolare di un telaio di bicicletta. La trasmissione usava la stessa catena dei pedali.

STUCCHI Vedi Prinetti &: Stucchi.

SUPERBA 1928-35 Costruì un numero molto limitato di moto leggere con motori Piazza e JAP da 175 cc.

SUPERIOR 1934-36 Moto costruite da Giuseppe Milanaccio con un motore da 220 cc con albero a camme in testa.

SUPERMOTO 1925-26 Motocicletta dotata di telaio aperto e di un motore a cilindro orizzontale da 350 cc con valvole laterali e raffreddamento forzato, costruita a Milano da Luigi Angelino.

SVM 1985-87 Vano tentativo di far rivivere la marca SWM.

SWM 1971-85 Fuoristrada da corsa equipaggiate con motori a due tempi Sachs e Rotax da 50 a 320 cc. Nel 1979 rilevò la Gori , operazione che decretò la sua fine.

T come ..

 TAPPELLA-FUCHS Vedi FuchsTappella

TARBO 1967-69 Motociclette a due tempi da 49 a 350 cc dotate di motori Jawa e prodotte in numero molto limitato dalla Italemmezeta (vedi pago 258).

TAUMA 1949-53 Motori per bici da 49 cc.

TAURA 1927-39 Motociclette costruite a Torino da Giulio Doglioli con motori JAP mono e bicilindrici da 175 a 500 cc.

TAURUS 1933-66 Nota fabbrica di biciclette che nel 1932 acquistò in società la MG. In seguito apparvero sul mercato moto con il marchio Taurus quasi identiche alle MG, tra cui modelli dotati di motori monocilindrici da 175 a 500 cc con valvole o albero a camme in testa, alcuni dei quali con sospensione posteriore a barra di torsione. Nel 1938 fu costruita una moto da corsa con doppio albero a camme in testa, che non fu però mai prodotta in serie. Dopo la guerra, la Taurus costruì ciclomotori e moto, tra cui una 175 cc con albero a camme in testa, una due tempi da 160 cc e una 250 cc con valvole in testa.

TECHNOMOTO 1968-79 Produsse in origine fuoristrada da corsa con motori Zl1ndapp e Franco Morini; in seguito costruì motociclette per bambini.

TESTI 1951-83 Moto leggere costruite a Bologna con motori a due tempi prodotti da altri. In seguito la Testi si specializzò in moto sportive da 50 cc. Alcuni modelli furono venduti all'estero con il marchio Horex o Gitane. la produzione è ripresa nel 1987, gestita dalla OMC

TGM 197...-85 Produsse moto enduro e da cross che utilizzavano motori a due tempi Hiro e Villa da 50 a 250 cc.

TGR 1979-87 Produzione limitata di ciclomotori elettrici.

TIGLI 1950-52 Moto con motore a due tempi da 75 cc costruita da A. Tigli e F. Morini.

TM 1968-92 Marca di ciclomotori, moto leggere e fuoristrada da corsa con motori Franco Morini e Zl1ndapp da 48 a 125 cc. In seguito la TM costruì i propri motori, che vendette anche ad altre marche.

TOMASELLI 1931-39 Costruì un numero limitato di motociclette equipaggiate con motori ]AP da 173 a 490 cc.

TOMMASI 1926-27 Piccola casa genovese: costruì motociclette dotate di motori bicilindrici a due tempi Della Ferrera da 123 cc e un modello da 246 cc utilizzando due motori da 123 cc.

TORPADO 1950-62 Fabbrica di biciclette che produsse ciclomotori dotati dapprima di motori Garelli, in seguito di Minarelli.

TRAIN ITALIANA 1932-35 Motociclette leggere costruite da Giuseppe Navone e dotate di motori Train da 100 cc.

TRANS-AMA 1978-85 Marca pesarese che costruì un numero limitato di fuoristrada da corsa con motori a due tempi da 48 a 320 cc.

TRESPIDI 1925-30 Paolo Trespidi di Stradella costruì moto con motori a due tempi da 175 e 250 cc di propria produzione. Dopo la guerra fondò la Alpino

TREVISAN 1900-02 A. Trevisan di Padova costruì una due cilindri con trasmissione diretta; un dispositivo collegato all'accensione spegneva il motore quando il pilota sollevava i piedi dalle pedane.

TURKllEIMER 1902-05 Prima di produrre le proprie moto, utilizzando motori monocilindrici orizzontali e verticali, Max Turkheimer, pioniere del motociclismo, aveva importato dal 1894 Hildebrand & Wolfml1ller. Nel 1931 creò la marca Astra.

TWM 1979-86 Produsse fuoristrada da corsa da 125 a 250 cc.

U come ..

 UFO 1976-83 Ciclomotori, minimoto e fuoristrada dotate di motori Minarelli.

UNIMOTO 1985-88 Ciclomotori motorizzati Minarelli e moto sportive con motori a due tempi Tau da 125 cc raffreddati ad acqua.

V come ..

 VAGA 1925-34 Mario Vaga costruì moto leggere caratterizzate da abbondanti cromature usando motoriJAP, SturmeyArcher, Blackburne e CF da 175 cc.

VALENTI 1979-84Fuoristrada da corsa con motori a due tempi da 125 a 250 cc.

VANONI 1926-27 Monocilindrica da 500 cc con albero a camme in testa costruita a Gallarate da Nino Vanoni.

VASCHETTO 1936-38 Moto costruite a Torino da Giuseppe Vascheno con motori da 250 e 500 cc.

VASSENA 1926-29 Il progettista di motori Pietro Vassena costruì una moto completa con un motore a due tempi da 125 cc a cilindro orizzontale. Dopo la guerra progettò motori per la Rumi.

VECCHIETTI 1954-57 Costrui un numero limitato di ciclomotori da 49 cc con motori Victoria.

VEGA 1947-49 Motori per biciclette da 38 cc.

VELOSOLEX 1948-56 Ciclomotori francesi costruiti su licenza dalla Sifacin.

VELOX TECNICA 1951-53 Ciclomotore con trasmissione a frizione sulla ruota posteriore.

VELTA 1939-40 L'ingegner Vittorio Belmondo costruì uno scooter dotato di motore Sachs da 98 cc; la produzione, sebbene limitata, esercitò una notevole influenza sul design degli scooter italiani.

VELTRO 1954-55 Ciclomotore prodotto a Bologna.

VERGA 1951-54 Produsse ciclomotori e moto leggere con motore da 75 cc su un telaio in acciaio stampato.

VEROS 1922-24 Oreste Garanzini costruì una versione modificata della moto inglese Verus .

VESPA 1946 Sviluppata dopo la seconda guerra mondiale dalla fabbrica di aerei Piaggio (vedi pago 264), la Vespa, il cui nome deriva dal caratteristico suono dello scarico, fu progettata da Corradino d'Ascanio e divenne uno dei veicoli più fortunati di tutti i tempi, la cui produzione continua ancora oggi, a 50 anni di distanza. La prima versione, del 1946, aveva un motore orizzontale a due tempi da 98 cc con raffreddamento a ventola, cambio a manopola a tre marce, telaio monoscocca in acciaio stampato e ruote da 8 pollici (20 cm). La cilindrata fu gradualmente portata a 125, 150, 160, 180 e 200 cc, le marce divennero quattro e la dimensione delle ruote aumentò a 10 pollici (25 cm), ma la configurazione di base rimase la stessa. Dal 1963 ne fu costruita una versione da 50 cc. La Vespa è costruita su licenza in molti paesi. Nel 1990 la Piaggio ha introdotto una serie di nuovi scooter con carenatura in plastica, ma la produzione della Vespa tradizionale continua.

VG 1931-35 Vittorio Grilli costruì un numero limitato di moto dotate di motoriJAP.

VI-VI 1955-57 Ciclomotori prodotti a Milano dalla Viberti in varie versioni, con motori a due tempi Victoria. Quando la Viberti chiuse la produzione fu rilevata dalla SAS.

VICENTINI 1925-26 Motocicletta diesel a due tempi da 250 cc dotata di un cilindro di "sovralimentazione" .

VICINI 1984-88 I ciclomotori Vicini, prodotti in numero limitato, montavano motori Franco Morini.

VICTRlX 1924-27 Produzione molto limitata di motociclette leggere a due tempi.

VILLA 1968-88 Entrambi corridori di successo, Francesco e Walter Villa produssero fuoristrada da corsa con motori a due tempi di propria produzione o Franco Morini da 50 a 350 cc. Vennero costruiti anche modelli da corsa su pista tra cui, nel 1969, una V4 a due tempi da 250 cc.

VILLANI 1925-37 Andrea Villani di Bologna costrui monocilindriche a due tempi da 175 cc e, utilizzando due motori monocilindrici, una 350 cc a cilindri paralleli.

VOLTA 1902-07 11 motore a vapore francese Dalifol, costruito su licenza in Italia dalla Volta, era dotato di caldaia centrale, bruciatore a carbone e motore a singolo cilindro con trasmissione diretta. Vedi anche Dalifol .

VOLUGRAFO 1939-42 Costruì due modelli di scooter, uno civile, con motore Sachs da 98 cc, e uno militare, progettato per le truppe aviotrasportate e dotato di motore da 125 cc e di manubrio pieghevole.

W VVV-GARLASCHELLI 1926-28 Angelo Garlaschelli produsse un numero limitato di due tempi da 125 cc.

WILER TRIESTINA 1960-70 Giovanni Parilla produsse un numero limitato di ciclomotori.

WOLSIT 1910-14 La fabbrica di bici Legnano usò il marchio Wolsit per le sue prime moto da 3,5 cv con cambio a tre marce. c. 1932 Il nome Wolsit riapparve su una bicicletta dotata di motore Motosulm NSU montato sopra la ruota anteriore. In seguito la Legnano costruì ciclomotori con il proprio nome.

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 ZANNETTI 1967-75 Costruì un ciclomotore con il motore, che veniva anche venduto a parte, montato sopra la ruota anteriore.

ZENIT ITALIANA 1953-56 Motociclette dotate del motore francese AMC da 160 e 175 cc.

ZETA 1947-52 Piccolo scooter costruito a Genova e dotato del motore Ducati Cucciolo, di ruote da 18 pollici (46 cm) e di una parziale carenatura.